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ASSEGNATA ALL’UNIVERSITÀ DI CASSINO E DEL LAZIO MERIDIONALE L’ORGANIZZAZIONE DI UNA IMPORTANTE CONFERENZA INTERNAZIONALE

Riceviamo e pubblichiamo:

L’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale è stata designata come sede ospitante della 18.ma conferenza internazionale della Società Internazionale per la Grafonomia (International Graphonomics Society).

A curare l’organizzazione di questo importante evento scientifico, che si terrà dal 18 al 21 giugno 2017, sarà il prof. Claudio De Stefano del Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell’Informazione “Maurizio Scarano” (DIEI), docente di Fondamenti di informatica e di Intelligenza Artificiale nell’ambito dei corsi di studio di Ingegneria Industriale e di Ingegneria Informatica.

La conferenza, la cui lingua ufficiale è l’inglese, si tiene ogni due anni e ruota tra l’Europa, l’Asia ed il Nord America. Le precedenti edizioni si sono tenute in Guadalupa (2015), Giappone (2013), Messico (2011), Australia (2007), Olanda (1982, 2001), Hong Kong (1985), Canada (1987, 1993), Norvegia (1989), Stati Uniti (1991, 2003), Francia (1993, 2009), Italia (1997, 2005), Singapore (1999) ed hanno visto la partecipazione di studiosi provenienti da più di 20 Paesi. È dunque la terza volta che la conferenza sbarca in Italia: la prima volta a Genova, la seconda a Salerno e quest’anno sarà la volta dell’Università di Cassino che ospiterà l’evento nella splendida sede del Castello di Gaeta.

Il termine grafonomia è stato introdotto nel 1982 per indicare il complesso delle attività scientifiche e tecnologiche aventi come oggetto lo studio delle relazioni che esistono tra la pianificazione e la generazione dei movimenti muscolo-scheletrici necessari alla produzione di parole in corsivo o di un disegno e le caratteristiche morfologiche e dinamiche dei tratti tracciati.

Più semplicemente, le ricerche svolte in questo settore cercano di rispondere alle seguenti domande:

  • Cosa succede nel nostro cervello quando decidiamo di scrivere una parola o di fare un disegno?
  • Quando ed in che modo il cervello pianifica tutti i movimenti necessari a scrivere quella parola o fare quel certo disegno?
  • Perché persone diverse che intendono scrivere la stessa parola o fare lo stesso disegno, per esempio copiando qualcosa che viene loro mostrato, scrivono o disegnano tratti diversi?
  • Perché se scriviamo molto velocemente la scrittura diventa sempre meno leggibile?
  • È possibile riprodurre in un calcolatore elettronico alcune di queste caratteristiche per costruire macchine che siano in grado di leggere la scrittura, di decidere se uno scritto o un disegno sono stati prodotti da una certa persona?

Per rispondere a queste domande è necessario approfondire tematiche legate alla neurofisiologia, alla psicologia, alle scienze cognitive, ai calcolatori elettronici e all’intelligenza artificiale. Per questo la parola che meglio caratterizza l’attività degli studiosi e dei ricercatori del settore è multidisciplinarietà.

Gli studi grafonomici hanno importanti applicazioni in diversi settori, quali la medicina, la terapia riabilitativa, l’analisi di documenti per motivi legali, l’informatica e la robotica.

  • in medicina, le ricerche svolte hanno contribuito a comprendere gli effetti prodotti da alcune patologie degenerative del cervello, come il morbo di Parkinson e quello di Alzheimer, sui meccanismi cerebrali. Grazie a questi studi sono stati sviluppati dei test che, attraverso l’analisi della scrittura o di un disegno, consentono una diagnosi molto precoce di tali patologie, aumentando enormemente l’efficacia dei trattamenti terapeutici. Infine, è stato possibile valutare l’effetto di alcuni farmaci nel trattamento delle patologie neurofisiologiche. Nell’ambito riabilitativo, gli studi sulle interazioni tra il cervello e il sistema muscolo-scheletrico, hanno portato allo sviluppo di terapie riabilitative che sono utilizzate nel trattamento di disturbi del movimento;
  • alcune delle tecniche sviluppate dai ricercatori sono state introdotte nell’ambito legale per verificare l’autenticità di documenti manoscritti commerciali, quali contratti e assegni, o per stabilirne l’autore e si sta provando ad usare alcune caratteristiche della scrittura come dati biometrici per l’autenticazione sicura delle persone, così come avviene con le impronte digitali, il fondo oculare o altre caratteristiche fisiche specifiche delle persona;
  • nell’ambito informatico e robotico, l’applicazione più immediata di alcuni degli studi svolti dai membri dell’associazione e dai loro colleghi sparsi nei cinque continenti è stata la realizzazione di macchine per l’inoltro della corrispondenza o per la lettura automatica di formulari manoscritti, attualmente in uso in molti Paesi, tra i quali l’Italia.

Saranno presenti a questo evento tre relatori invitati:

  • il Prof. Mark H. Schieber, direttore del Neural Control of Hand and Finger Movements Laboratory, University of Rochester Medical Center, che terrà un intervento dal titolo Control of the hand and arm: Distributed, but serial rather than parallel processing;
  • la Prof. Heidi H. Harralson, del Department of Criminal Justice & Criminology, East Tennessee State University, che terrà un intervento dal titolo Handwriting in the Digital Age;
  • il Prof. Oliver Tucha, direttore del Department of Clinical and Developmental Neuropsychology, Faculty of Behavioural and Social Sciences, University of Groningen, che terrà un intervento dal titolo Handwriting in Children with Attention Deficit Hyperactivity Disorder – A story about devils, dreamers, crippled legs and an “Aha!” experience.

Questa edizione della conferenza IGS includerà inoltre due sessioni speciali che vedranno la partecipazione di eminenti studiosi che illustreranno i risultati delle loro più recenti ricerche. La prima sessione speciale riguarderà lo studio dei meccanismi di interfacciamento sensoriale e motorio tra cervello e computer, con particolare riguardo ai sistemi per il controllo di mani e dita bioniche. La seconda tratterà invece lo sviluppo di nuove tecniche di studio e analisi di documenti manoscritti antichi, mediante l’uso di strumenti informatici.

 

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