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CASALVIERI – LA STORIA DELLA FERROVIA DEL LIRI

Interessante ricerca curata dal giovane di Casalvieri, laureato in Storia Luigi Cicchini, dal titolo “Infrastrutture ferroviarie e produzione industriale nella Valle del Liri tra fine secolo e inizio Novecento” verrà presentata alle 18 di martedì 4 dicembre presso la Sala Consiliare del Comune di Casalvieri.
Il dottor Cicchini, originario proprio di Casalvieri, si è cimentato con la ricerca locale, attraverso un’indagine sulle strutture industriali collegate alla storica ferrovia Roccasecca- Avezzano. La ricerca è stata sponsorizzata dal Dipartimento di Storia dell’Università di Cassino e dall’Associazione Culturale “Apassiferrati” di Arce che gestisce il pregevole Museo della Ferrovia della Valle del Liri, con il contributo del Comune di Arce e di Fontana Liri. All’evento saranno presenti anche gli enti promotori con la collaborazione delle Associazioni Culturali “Valcomino senza confini” e “Vivi Casalvieri” che hanno fortemente creduto in tale progetto. “La Ferrovia del Liri ha rappresentato per gli insediamenti industriali della Valle del Liri un’importante via di collegamento negli anni tra Otto e Novecento – si legge in una nota che ben spiega la ricerca -. Questa, infatti, attraverso la stazione capolinea di Roccasecca, immetteva direttamente i convogli sulla tratta Roma – Napoli, garantendo rapidità sia negli approvvigionamenti di materie prime sia nello smistamento delle merci prodotte. Questa ricerca ha inteso studiare l’interazione che c’è stata negli anni del passaggio tra i due secoli fra le realtà produttive della Valle e la ferrovia, analizzando due tronchi di collegamento privati che univano i binari della Roccasecca – Avezzano a due tra i più importanti stabilimenti industriali del tempo: il Regio Polverificio di Fontana Liri e le Cartiere Meridionali di Isola del Liri.”
La ricerca del dottor Cicchini è in grado di far riflettere i cambiamenti radicali e la distruzione, nel corso degli anni, di importanti mezzi e vie di collegamento che oggi sembrano essere tornati quasi al medioevo.

 

 

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