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EQUILIBRIO IN CAMPO, MA LA BIOSI’ INDEXA SORA NON PAREGGIA I CONTI COL VERONA

Riceviamo e pubblichiamo:

Al PalaGlobo “Luca Polsinelli” la BioSì Indexa Sora non pareggia i conti con la Calzedonia Verona.

Finisce 2-3 la gara 2 targata “Oasi dei Sapori”, dei Quarti Play Off Challenge UnipolSai, con gli scaligeri che in fatto di conteggio set segnano un 1-1 che sembra un preludio alla bagarre di gara 1 e così è stato, con i volsci che continuano a mostrare la loro parte migliore e a mancare il risultato.

A farla da padrona sempre l’equilibrio tra due squadre che continuano a equivalersi, e come in un film già visto, la Calzedonia Verona passa alla conduzione della serie per 2-0 non senza faticare in una gara per lei dai due volti.

Gli scaligeri hanno messo in campo tutte le loro risorse per trovare la carta vincente e, nonostante le difficoltà che Rosso e compagni hanno trovato aldilà della rete, hanno saputo arginare, contenere e superare. I posti 4 giallo-blu che nella gara precedente avevano fatto la differenza, oggi sono stati seguiti con attenzione dalla prima linea locale che con un’ottima correlazione di lettura e di muro-difesa, ha contrastato limitandone l’efficienza. Per quanto riguarda la fase offensiva Sora ha mantenuto con continuità un buon livello al servizio.

In apertura di match Sora si mostra subito prepotente nella fase offensiva e, con il muro invadente, le bocche da fuoco a segno da ogni posizione e una battuta precisa e insidiosa, si porta subito avanti 1-0. Per il secondo game coach Grbic trova una risposta vincente con l’inserimento di Ferreira in posto 4 per la parità. Nel segno del capitano volsco il terzo set che, con i suoi 7 punti e i 4 ace di squadra, si traduce nel nuovo vantaggio del 2-1. Più equilibrio in campo per la quarta frazione che si gioca palla su palla con Verona che non molla nulla e lotta per tenere aperto il match e Sora che vuole chiuderlo subito senza tirare troppo la corda. L’affondo decisivo arriva sul 17-17 con il solito Kovacevich (10 pt/set) in cattedra per il 20-25 il quale porta tutto il PalaGlobo al tie break. Quinto set aperto dall’1-4 figlio del muro ospite. In risposta Seganov si affida nelle ottime e sicure mani di Rosso per la parità del 4-4. Il cambio campo è la Calzedonia ad autorizzarlo con 2 lunghezze di vantaggio annullate però dal diagonale di Kalinin e dal muri di Gotsev a bloccare le intenzioni di Ferreira per il 10-10. La sofferenza del pubblico continua ai vantaggi con Sora che ha la prima possibilità di chiusura e la spreca al servizio, e Verona che ne approficca con due azioni fotocopia di Mengozzi a muro per il 15-17.

“Anche oggi abbiamo giocato una gara ad alto livello – commenta la guida tecnica sorana Maurizio Colucci -, per questo sono molto soddisfatto. Rispetto alla gara precedente abbiamo sistemato alcune cose, riconfermando ciò che di buono avevamo già fatto. Nonostante questo però, anche oggi il risultato ci è stato sfavorevole. Adesso, in gara3 non ci resta che riproporre tutta la positività delle gare precedenti cercando quel risultato che fino a oggi è mancato”.

“E’ stata una vittoria di squadra – analizza mister Grbic -. Abbiamo iniziato in un modo e finito in maniera completamente differente. Tutti quelli che sono entrati in campo hanno aiutato la squadra a vincere. Sono molto contento del fatto che, nonostante le molte difficoltà siamo riusciti a portare a casa il risultato”.

Pubblico e tifosi sono stati decisamente l’uomo in più per entrambe le squadre in un PalaGlobo davvero pieno in ogni ordine di posto e in festa per l’occasione, con la curva BioSì colorata anche di gialloblu dai 50 della Maraia arrivati al seguito della squadra.

Le squadre in campo e quelle sugli spalti con a capo il vescovo Gerardo Antonazzo ospite d’eccezione di giornata, si sono stretti in un abbraccio simbolico verso il dolore della famiglia di Emanuele Morgante, il ventenne di Alatri barbaramente strappato alla vita troppo presto, e nel minuto di silenzio hanno fatto arrivargli il loro più profondo pensiero.

Momenti di premiazione invece, oltre alla targa come MVP allo scaligero Kovacevic e quella del pubblico per Mattia Rosso, monsignor Antonazzo ha ricevuto dalle mani del Patron Gino Giannetti per conto della società Argos Volley, il primo kit completo per allestire un campo da pallavolo in una delle parrocchie sorane.

Allo starting players coach Colucci affida il match nelle mani del suo regista Seganov e dell’opposto Miskevich, in quelle dei martelli-ricettori Kalinin e Rosso, dei centrali Gotsev e Mattei, e del libero Santucci.

La guida tecnica scaligera, Nikola Grbic invece, dà fiducia alla diagonale Baranowicz-Stern, alla coppia di posto 3 Anzani-Zigel, agli schiacciatori Randazzo e Kovacevic, e al libero Giovi.

In apertura di match Sora si mostra subito prepotente sulla rete con il muro invadente e le bocche da fuoco a segno da ogni posizione per il 5-3 trasformato nell’8-5 dall’ace di Kalinin. Con Mattei al centro e dai nove metri il vantaggio sale sul +5 dell’11-6. Il gioco cresce d’intensità con la BioSì Indexa che continua a randellare e la Calzedonia che prova a spezzarle il ritmo, ma con la decisione arbitrale invertita dal video check è 18-13. Dopo la richiesta del time out discrezionale, coach Grbic manda in campo Ferreira al posto di Randazzo che subito regala ai suoi finalizzazioni importanti che riportano Verona sotto nel punteggio fino al 21-19. L’ace del capitano volsco proprio a beffare la ricezione dello schiacciatore neo entrato, ristabilisce una distanza importante e l’attacco di Gotsev murato out dal pari ruolo Zingel porta il PalaGlobo al set ball. I bianconeri di coach Colucci hanno a disposizione ben 4 possibilità e, dopo l’ultimo grido di Kovacevich a muro su Miskevich, lo stesso opposto con un diagonale ficcante decreta la chiusura del set 25-21.

 

La Calzedonia torna in campo confermando Ferreira in posto 4 accanto a Kovacevich che preme subito sull’acceleratore per il primo vantaggio ospite del 2-5. Miskevich in attacco e all’ace tiene i suoi attaccati al punteggio anche se, con una decisione arbitrale messa in discussione dall’occhio elettronico, gli scaligeri riprendono terreno 8-13. Arriva il mini break positivo dei padroni di casa che soffiano sul collo dei giallo-blu 12-14. Ferreira e Anzani continuano a spingere e a far correre i propri colori ma il muro di Rosso ai danni di Kovacevic e il tocco d’astuzia dell’opposto bielorusso rimette tutto in equilibrio 20-22. Gotsev palleggia dietro per Rosso per il 21-23 ma il tocco di seconda intenzione del palleggiatore scaligero Baranowicz rimette la contesa in parità in fatto di conteggio set con il 22-25 che vale l’1-1.

Nel segno del capitano il terzo set con Rosso che, dopo due attacchi vincenti consecutivi, inanella un turno positivo in battuta che segna un break di 5-0 autografato da 2 ace per il 7-2. Con il tocco di seconda intenzione di Seganov il vantaggio locale sale sul +6 del 12-6 e con l’ace di Mattei giudicato in campo dal video check, è 13-6. Ferma il gioco la guida tecnica ospite ma alla ripresa si prosegue punto a punto con il muro di Kalinin ai danni di Stern che vale il 17-9. La mattanza continua con il 22-12 e il 24-14 figli dell’esperienza del capitano bianconero che, dopo la battuta a rete di Randazzo, valgono il nuovo vantaggio set 2-1.

Più equilibrio in campo per le prime fasi del quarto game che si gioca palla su palla con Verona che non molla nulla e lotta per tenere aperto il match e Sora che vuole chiuderlo subito senza tirare troppo la corda. L’affondo che è anche quello decisivo, arriva sul 17-17 quando il solito Kovacevich (10 pt/set) sale in cattedra e chiude ben 6 punti per il 20-25 che porta tutto il PalaGlobo al tie break.

Quinto set aperto dall’1-4 figlio del muro ospite. Richiama i suoi coach Colucci e alla ripresa del gioco Seganov si affida nelle ottime e sicure mani del suo capitano per la parità del 4-4. Il cambio campo è la Calzedonia ad autorizzarlo con 2 lunghezze di vantaggio annullate però dal diagonale di Kalinin e dal muri di Gotsev a bloccare le intenzioni di Ferreira per il 10-10. La sofferenza del pubblico continua ai vantaggi con Sora che ha la prima possibilità di chiusura e la spreca al servizio, e Verona che ne approficca con due azioni fotocopia di Mengozzi a muro per il 15-17.

BIOSÌ INDEXA SORA – CALZEDONIA VERONA 2-3

BIOSÌ INDEXA SORA: Seganov 2, Miskevich 19, Kalinin 9, Rosso 25, Gotsev 12, Mattei 6, Santucci (L), Marrazzo , Sperandio, Tiozzo, De Marchi n.e., Lucarelli n.e., Corsetti (L) n.e., Mauti n.e.. I All. Maurizio Colucci. B/V 8; B/P 19; Muro 11.

CALZEDONIA VERONA: Baranowicz 1, Stern 22, Kovacevic 27, Randazzo 3, Ferreira 8, Anzani 3, Zingel 4, Giovi (L), Paolucci, Mengozzi 4, Lecat 3. I All. Nikola Grbic; II All. Matteo De Cecco. B/V 3; B/P 23; Muro 10.

ARBITRI: Luciani Ubaldo, Braico Marco.

ADDETTO AL VIDEO CHECK: De Orchi.

SEGNAPUNTI: Lisi.

PARZIALI: 25-21 (’25); 22-25 (‘27); 25-15 (‘21); 20-25 (’24); 15-17 (’18).

SPETTATORI: 890.

INCASSO: €3.900.

MVP: Kovacevic.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

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