Comunicati Stampa CRONACA

LADRO LANCIA UN VASO IN TESTA AI POLIZIOTTI DAL 6° PIANO – ARRESTATO PER TENTATO OMICIDIO

Sono le 5.40 di oggi quando giunge sulla linea di emergenza 113 della Questura una richiesta di intervento  per furto.

L’operatore del Cot dirama la nota alla Volante.

Gli  Agenti giunti sul posto effettuano un sopralluogo e, mentre perlustrano le strade adiacenti, individuano un uomo in bicicletta.

Lo identificano: è  un ventisettenne del luogo ma non ci sono  indizi riconducibili al reato per il quale stanno operando.

Successivamente  alle ore  6.30  giunge una nuova segnalazione di furto.

In questa occasione è fornito un identikit dettagliato del ladro: i tratti somatici, il vestiario e la bicicletta riconducono tutti  alla persona  identificata un’ora prima dagli stessi uomini delle Volanti.

Subito i Poliziotti si mettono sulle tracce del ladro. Il primo obiettivo da controllare è la sua abitazione.

Giungono  sotto il palazzo, dove è ubicato l’appartamento del malvivente: mentre uno degli Agenti rimane vicino al veicolo di servizio, l’altro si  sposta leggermente per verificare se la loro presenza fosse stata notata dal 27enne, che nel frattempo poteva essere rincasato.

Il fiuto investigativo si rivela  esatto. In quel preciso momento viene notato che l’uomo, vistosi scoperto, lancia dal 6°piano un vaso di fiori contro gli Agenti. Polizia vaso

Fortunatamente l’oggetto va ad impattare sul tetto dell’auto, non provocando danni irreparabili agli uomini in divisa, che chiedono l’ausilio di un’altra Volante.

Si decide così di procedere a perquisizione domiciliare, che da esito positivo, in quanto la refurtiva è rinvenuta occultata dietro la porta d’ingresso.

Inoltre l’uomo indossa ancora gli abiti che aveva al momento della sua identificazione, avvenuta qualche ora prima .

Le indagini svolte  dagli inquirenti accertano che sono riconducibili  all’uomo diversi furti e tentativi di furto avvenuti nel corso della nottata. La refurtiva viene sequestrata, come pure la bicicletta, per sospetta provenienza furtiva, visto che gli stessi familiari  non ne riconoscono il possesso.

Per il 27enne frusinate scatta l’arresto per furto, danneggiamento aggravato, tentato omicidio, oltre che false attestazioni a Pubblico Ufficiale.

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