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L’INCIDENTE E IL COMA – MA OGGI LUCA TORNA A CASA – LA LETTERA DEI GENITORI

Luca Pagnanelli rimase coinvolto in un gravissimo incidente la notte del 01 settembre scorso, ad Isola del Liri, in via Nazionale. Luca era alla guida della Fiat Punto, con lui due amici, rimasti feriti in modo lieve. L’auto si è schiantò contro il muro di un’ abitazione, nei pressi del bivio del cimitero comunale. Sul posto, si precipitaronoi i sanitari del 118  e i vigili del fuoco cheestrassero il ragazzo dalle lamiere contorte dell’abitacolo. Il giovane, dopo aver ricevuto un primo soccorso all’ospedale S.S. Trinità di Sora, fu  elitrasferito in codice rosso all’ Umberto I di Roma a causa del politrauma riportato nel violento impatto. Dopo un mese di coma, l’intervento ad un arto inferiore e quasi un mese di riabilitazione, finalmente la sua vita si avvia lentamente a tornare alla normalità. Oggi, i suoi genitori, in occasione del suo ritorno a casa, a Castelliri, hanno voluto scrivere una lettera di ringraziamento a quanti si sono occupati di loro figlio, facendolo rinascere.

Mai avremmo pensato da genitori che un giorno ci saremmo trovati a scrivere una lettera agli angeli custodi di nostro figlio. E invece eccoci qui a cercare le parole giuste per esprimere appieno i sentimenti di gratitudine nei confronti di chi ha restituito Luca alla vita, facendolo nascere una seconda volta. Se solo potesse parlare il nostro cuore sicuramente ci toglierebbe dall’imbarazzo di quella che potrebbe apparire come retorica e mai vorremmo scivolare nel patetico, speriamo quindi perdoniate l’emozione e la commozione di queste righe, come speriamo perdoniate la semplicità con la quale rivolgiamo un profondo grazie a voi tutti. Ai soccorritori del 118 che prontamente sono intervenuti sul luogo dell’incidente prestando le prime determinanti cure a Luca. Ai medici dell’ ospedale S.S. Trinità di Sora per la rapidità con cui hanno disposto il trasferimento all’Umberto I di Roma, decisione che è valsa la vita di Luca.  Ai sanitari del nosocomio romano per i trattamenti a cui lo hanno sottoposto e che si sono rivelati efficaci. Agli specialisti della Fondazione Santa Lucia IRCCS: i logopedisti, gli psicologi, i terapisti che con il loro sostegno gli hanno fatto dimenticare di essere in ospedale. Ai fisioterapisti che lo hanno aiutato a rialzarsi in tutti i sensi. A tutti i paramedici, gli infermieri, portantini, uscieri. A voi tutti, grazie. Non dimenticheremo la professionalità con cui svolgete un lavoro per niente facile. Nemmeno l’umanità con cui entrate nelle vite di persone a voi sconosciute ma che non trattate come tali, lasciandovi invece coinvolgere nelle storie tormentate come la nostra. Grazie per la dedizione e l’affetto con cui avete accudito Luca e da genitori vi diciamo che non poteva capitare in mani migliori. Grazie per gli sguardi, i gesti, le parole di conforto che mai ci avete fatto mancare. Grazie per la disponibilità e la pazienza che ci riservate anche quando noi familiari, in preda allo sconforto, facciamo o diciamo cose insensate. Grazie per le vostre mani tese alle quali ci siamo aggrappati, una per una. Abbiamo trovato sollievo, ci avete dato speranza. Grazie ai nonni che hanno vegliato dall’ alto e alle nonne, presenza insostituibile. A parenti ed amici che con piccoli grandi gesti non ci hanno fatto sentire mai soli. Grazie ai parroci che hanno pregato per Luca. Grazie dal fratello Cristian e dalla sorella Linda. Grazie a nome di Luca. Adesso possiamo dirlo anche noi; davvero gli angeli non sono solo in paradiso.
Con amore,  
mamma Lidia, papà Vittorio 

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