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LO SAPEVATE CHE… IL 13 NOVEMBRE DI 42 ANNI FA MORIVA VITTORIO DE SICA

Il 13 novembre 1974, in Francia, moriva il grande attore, regista, sceneggiatore e persino cantante Vittorio De Sica. Nato a Sora il 7 luglio 1901 in Via Cittadella, è stata una delle figure più grandi di tutta la storia del cinema e dello spettacolo italiano e d’oltreoceano. Durante la sua brillante carriera, fu vincitore di quattro premi Oscar per il miglior film straniero con “Sciuscià” (1948), “Ladri di biciclette” (1950), “Ieri, oggi, domani” (1965) e “Il giardino dei Finzi Contini” (1972) .

In effetti, si dice che proprio per lui ed i suoi capolavori si sia scelto di assegnare un Oscar anche alla migliore pellicola non in lingua inglese. Fu per premiare Sciuscià e Ladri di biciclette, dunque, che l’Academy Award istituì dapprima quello che venne definito come “Oscar onorario”, divenuto poi permanentemente il premio più ambito per la cinematografia extra-hollywoodiana.

Cominciò ad esibirsi come attore dilettante in piccoli spettacoli organizzati per i militari ricoverati negli ospedali di Napoli; solo in seguito si trasferì a Roma, per dar vita ad una carriera sempre e solo in ascesa. Ottenne numerosi e prestigiosi riconoscimenti: Orso D’Oro al Festival di Berlino con “Il giardino dei Finzi Contini”, Palma d’oro a Cannes con “Miracolo a Milano”, 3 David di Donatello, di cui uno come migliore attore protagonista e due come miglior regista, 3 Nastri d’argento rispettivamente come miglior regista (“Sciuscià”), migliore attore protagonista (“Cuore”) e migliore regista e migliore sceneggiatura (“Ladri di biciclette”).

Oltre alla sua immensa fama viene ricordato come un uomo sorridente, pieno di valori e dedito alla famiglia. Sposato due volte e con tre figli, Emilia, Manuel (morto da poco) e Cristian, De Sica non abbandonò mai la figlia nata dal primo matrimonio con Giuditta Rissone e, proprio per questo motivo, avviò una doppia convivenza, con doppi pranzi nelle feste…e uno stress non indifferente. C’è chi racconta che, alla Vigilia di Natale e all’ultimo dell’anno, era consuetudine mettere le lancette dell’ orologio avanti di due ore in casa della Mercader, sua consorte, per poter brindare alla mezzanotte prima con una e poi con l’altra famiglia.

Vittorio De Sica si spense a 73 anni in seguito a un intervento chirurgico per curare un tumore ai polmoni di cui soffriva, all’ospedale di Neuilly-sur-Seine. La sua salma riposa nel cimitero monumentale del Verano a Roma.

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