Lo sapevate che...

LO SAPEVATE CHE… IL 23 MARZO DEL 1950 VITTORIO DE SICA VINSE IL SUO SECONDO OSCAR

Lo sapevate che… il 23 Marzo del 1950, l’artista sorano Vittorio de Sica vinse il suo secondo Oscar per il miglior film straniero, con “Ladri di biciclette”?

Film più famoso del Neorealismo, apprezzato dal pubblico, in Italia e all’estero, Ladri di biciclette mette in scena la vita quotidiana e il dramma sociale del dopoguerra, il rapporto familiare tra padre e figlio, l’investimento nella speranza di un popolo stentato, desideroso di una rivalsa sociale e di serenità.

De Sica scelse due attori non professionisti, Lamberto Maggiorani e, allora solo un bambino, Enzo Stajola.

Il protagonista Antonio Ricci, disoccupato, vive in un quartiere alla periferia di Roma con la sua famiglia ed è in cerca di un posto di lavoro, che gli consenta di migliorare la sua condizione economica.

Quando finalmente, dopo tanto cercare, trova lavoro come attacchino municipale, sopraggiunge un problema. Per il lavoro chiamato a svolgere, occorre una bicicletta, che lui però non possiede. Allora, in accordo con la moglie Maria, scambiano presso il Monte di pietà un paio di lenzuola con il mezzo.

Trovata la bici e ottenuto l’impiego, comincia l’attività di attacchino comunale ma, proprio mentre sta lavorando, un giovane, con la collaborazione di un vecchio, la ruba. Dopo aver sporto regolare denuncia alla polizia, comincia a vagare insieme ad un amico netturbino e al figlio per le strade di Roma, nel tentativo vano di ritrovarla.

Disperato per la vicenda, Antonio trova il coraggio per rubarne, a sua volta, una ma, purtroppo per lui, egli non è un ladro ‘professionista’ e, per questo, viene scoperto e catturato dalla gente del quartiere.

Il padrone della bicicletta, accorgendosi della presenza del piccolo Bruno e della condizione di Antonio, decide di non denunciarlo e di lasciarlo libero.

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