Il Velo di Maya

L’UOMO NON E’ CHE UNA CANNA

“L’uomo non è che una canna, la più fragile di tutta la natura; ma è una canna pensante. Non occorre che l’universo intero si armi per annientarlo: un vapore, una goccia d’acqua è sufficiente per ucciderlo. Ma quand’anche l’universo lo schiacciasse, l’uomo sarebbe pur sempre più nobile di chi lo uccide, dal momento che egli sa di morire e il vantaggio che l’universo ha su di lui; l’universo non sa nulla. Tutta la nostra dignità sta dunque nel pensiero. E’ in virtù di esso che dobbiamo elevarci, e non nello spazio e nella durata che non sapremmo riempire. Lavoriamo dunque a ben pensare: ecco il principio della morale”.

Pascal

L’uomo è per Pascal un grande mistero non solo perché in lui ci sono più domande che risposte, ma anche perché la sua condizione si trova in una posizione particolare, in quanto gli è precluso sia l’infinitamente grande, sia l’infinitamente piccolo: l’uomo è circondato, è avvolto da un alone di infinitezza ma non può arrivare a comprendere nulla su di sè. L’uomo è qualcosa che si trova a metà strada tra l’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo, ma per questa sua condizione è svantaggiato, poiché è circondato da un abisso.

Quest’ultima affermazione di Pascal sembra ricondursi direttamente alla coincidenza degli opposti proprio di Cusano: le conclusioni appaiono affini ma, mentre quella di Cusano fu una semplice teoria filosofica, le conclusioni di Pascal sono dettate da un esperienza pratica. L’uomo sembra passare la sua vita nella mediocrità, ma ecco che ad un tratto la sua superiorità su tutto il resto del creato si manifesta: egli riconosce di essere miserabile e per questo è grande e si eleva come superiore anche all’universo grazie al suo pensiero. Inoltre secondo Pascal l’uomo, oltre ad essere un grande mistero, viene descritto nei suoi Pensieri come un fuscello, il più fragile che esiste in tutto l’universo, in quanto basta una semplice malattia per privarlo della vita, ma è comunque un fuscello pensante, che si chiede il perché della sua condizione.

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