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PALLACANESTRO SORA: LA PARTITA PIU’ BELLA!

Dall’ Area Comunicazione dell’ Asd Pallacanestro Sora riceviamo e pubblichiamo:

Ansia e timore, calcoli e previsioni, spensieratezza e goliardia, questi e tanti altri gli stati d’animo che hanno accompagnato la settimana di preparazione alla partita della domenica, sicuramente la partita più importante dell’intero Campionato della Pallacanestro Sora.

Una partita che per i bianconeri aveva un unico risultato possibile, la vittoria, e vittoria è stata.

Il pubblico delle grandi occasioni è stato scritto, il solito grande pubblico precisiamo noi, rinforzato dal parco atleti della Pallacanestro Sora, dagli scoiattoli alle squadre under, tutti in divisa a voler sottolineare, se ce ne fosse bisogno, quel senso di appartenenza che ci riempie di orgoglio. Squadre accompagnate in campo dai minicestisti, vale dire presente e futuro fianco a fianco.

Al Palabasket Aldo Di Poce con la gara contro Valmontone sono stati vissuti i 40 minuti di gioco più esaltanti di questa stagione, con i ragazzi che sono andati dritti alla meta dopo un primo preoccupante avvio, senza poi deludere affatto le aspettative e conquistando un risultato straripante di entusiasmo per tutti i presenti, dentro e fuori dal parquet.

Partita giocata con grande intensità da ambo le parti, perché nonostante la Virtus Valmontone non avesse da giocarsi nulla in questo turno di campionato, ha onorato l’impegno sul campo con agonismo e grinta. Da un primo quarto vietato ai deboli di cuore con Valmontone che prende il largo e con la Pallacanestro Sora ad inseguire chiudendo il parziale sotto di sole 3 lunghezze grazie ad un recupero in extremis.

Nella seconda frazione di gioco ancora Valmontone protagonista che allunga fino al +9 sui bianconeri, che però non perdono la bussola e riescono a riportare in bonis una situazione che, vista l’importanza del risultato, avrebbe potuto far sbandare pericolosamente. Nonostante le tante occasioni fallite di andare a canestro, punto dopo punto i bianconeri rosicchiano il vantaggio accumulato dagli ospiti, che però trovano sempre il modo di recuperare anche se nulla possono sul finale quando la Pallacanestro Sora impatta, va di nuovo sotto di e poi sorpassa sul filo di lana. E’ solo un punto di vantaggio ma psicologicamente importantissimo.

Nella ripresa tornano tutti in campo come prima più di prima e dopo il provvisorio vantaggio per i padroni di casa, Valmontone che non rimane a guardare si riporta in avanti grazie alla buona vena dalla lunga distanza, e non solo, e di nuovo + 7 sui bianconeri. Un provvidenziale quanto sferzante time out per la panchina bianconere e la Pallacanestro Sora comincia a risalire la china, nonostante Valmontone continui ad infierire con le sue bocche da fuoco: in primis la difesa sorana che diventa asfissiante e la capacità realizzativa che prende la piega giusta al 5° minuto di gioco esatto il pareggio ed un susseguirsi di batti ribatti per entrambe le formazioni. Da questo punto in avanti la Pallacanestro Sora issa lo spinnaker bianconero, prima avanti di una incollatura fino al + 8 del terzo quarto.

Animi rinfrancati e pubblico che incita i suoi ragazzi, con ancora dieci lunghissimi minuti da giocare. Fortunatamente le vele sono gonfie ed il vento è a favore dei padroni di casa che lottano su ogni pallone anche quando il margine di sicurezza è tale da poter permettere di giocare in scioltezza e con Valmontone che negli ultimi minuti invece molla definitivamente la presa dopo una gara giocata intensamente.

E domenica prossima Pallacanestro Sora ancora al 100% in casa della Petriana Basket per chiudere questa bellissima ed impegnativa esperienza in DNC.

Gioia a fine gara, sebbene non ancora completamente certi di essere salvi, ma soddisfatti, molto soddisfatti per aver risposto al meglio quando si è stati chiamati a dimostrare il proprio valore e difendere la maglia che si indossa.

Spontaneo e doveroso il ringraziamento che la squadra ha tributato al magnifico pubblico che sempre li ha seguiti, appassionati, sostenitori che mai hanno lesinato incoraggiamento e sostegno anche quando le sconfitte sono state pesanti e sonore, un legame che è cresciuto con il lavoro, l’impegno e la serietà in tutti questi anni di Pallacanestro.

Non ci sono mai nomi e cognomi nelle nostre cronache di gara, c’è solo il racconto dedicato a persone che fanno parte di un grande gruppo, aldilà dei risultati. Una vittoria con dedica ed un ringraziamento per chi c’è stato, per chi c’è e per chi ci sarà.