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SINISTRA UNITA SORA – 25 APRILE, ORA E SEMPRE RESISTENZA

Riceviamo e pubblichiamo:
Il 72.mo anniversario della Liberazione dell’Italia dall’oppressione del fascismo e dal nazismo, Sinistra Unita Sora lo celebra con la consapevolezza che ogni 25 Aprile debba rafforzare il senso della libertà insito in ogni cittadino della Repubblica.
Quello che si è aperto con il 25 Aprile del 1945 è un processo tutt’ora aperto nell’idea di una società libera e aperta ad ogni espressione politica e culturale nel segno di quanto sancito nella Costituzione, fondamento di questa Repubblica. Il 25 Aprile festeggia dunque la libertà che non si esaurisce in una celebrazione, bensì nella pratica politica e culturale che segna in positivo la relazione sociale. E’ la festa civica per eccellenza  e Sinistra Unita Sora rivolge gli auguri a tutte i giovani, gli uomini e le donne affinché percorrano costantemente tutti i cammini vividi delle libertà individuali e collettive. Sottolinea che la libertà di ciascuno è la condizione della libertà di tutti. E’ questo il senso che ci consegna la Liberazione dal nazifascismo.
La libertà non è mai definitiva. Essa deve essere curata, definita, accresciuta e difesa attraverso lo spirito civico e laico sempre aggiornato e vigile di ciascuna persona. Le istituzioni democratiche, le forze politiche e sociali devono essere il motore di questa prospettiva, di una democrazia progressiva.
Il moto popolare che diede l’impulso alla costruzione del fronte ampio armato contro gli occupanti germanici e contro i fascisti, il quale prese corpo a partire dai nuclei diffusi delle brigate partigiane, garibaldine, azzurre, ebraica, che successivamente si inquadrarono nei gruppi di combattimento arruolando molti giovani volontari provenienti da ogni parte dell’Italia, rimane ancora oggi la massima rappresentazione di quello che usiamo chiamare spirito civico. Allora, nel frangente di quel drammatico ‘43-‘45, determinò la decisione di quei giovani di imbracciare le armi per dare una prospettiva di vita diversa a se stessi rivoluzionando la propria percezione auto-conferendosi un ruolo sociale evidente, contro l’oscurantismo etico, morale e culturale del ventennio fascista.
72 anni non sono molti per una democrazia, la nostra è ancora giovane perciò deve essere tutelata costantemente e per questo motivo amiamo mutuare dai partigiani il modo di dire: Ora e sempre Resistenza.

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