POLITICA

SORA 2016 – I CANDIDATI A SINDACO ‘A RAPPORTO’ DAGLI STUDENTI

Si è tenuto ieri pomeriggio, nella sala consiliare del Comune di Sora, l’incontro tra i sei candidati a sindaco ed il movimento studentesco Rete degli Studenti Medi. L’appuntamento, che ha visto la partecipazione di molti ragazzi, è servito per dare la possibilità a coloro che si sono candidati a ricoprire il ruolo di primo cittadino di confrontarsi soprattutto con la fascia giovanile.

Quali misure per rendere la città di Sora un luogo a portata di giovane?  Questa la prima domanda di uno studente ai candidati.

Roberto De Donatis ha risposto che all’interno del programma della loro piattaforma civica uno dei punti più importanti è quello della riqualificazione della ex Tomassi, dalla quale potrebbe rinascere una cittadella degli studenti che offra la possibilità ai giovani di poter studiare e aggregarsi.

Augusto Vinciguerra, parlando della chiusura dell’università in Via Napoli e dell’ipotesi dell’istituzione di un nuovo corso di Giurisprudenza, attacca l’attuale primo cittadino sul fatto che non ha senso costituire una facoltà di Giurisprudenza se poi di pari passo viene chiuso il tribunale.

Tersigni replica che, per quanto riguarda la chiusura del tribunale, si è dato seguito semplicemente ad una legge nazionale la quale andava eseguita immediatamente. Inoltre, l’attuale sindaco ha espresso preoccupazione sul fatto che tra i giovani si vivano molti episodi di tossicodipendenze, dipendenze da internet, bullismo e ludopatie. Proprio per questo, ha spiegato, sta per partire un progetto all’interno del Parco Valente che vedrà cogestire il parco pubblico con l’Amministrazione al fine di creare opportunità di reinserimento sociale per i più bisognosi.

Fa eco al primo cittadino Bruno La Pietra il quale, condividendo l’idea di Tersigni di coinvolgere le associazioni nella cura e manutenzione degli spazi, afferma che bisogna sì farlo ma attraverso dei bandi pubblici. Inoltre, La Pietra ha ricordato come durante il suo vecchio assessorato alla cultura abbia costituito una consulta giovanile.

Anche Antonio Vitale afferma che la questione degli spazi verdi e degli spazi aggregativi è una questione che va sicuramente approfondita.

Fabrizio Pintori, accusando gli altri candidati di coinvolgere i giovani solo durante le elezioni, ha parlato della necessità coinvolgere i ragazzi, sempre, attraverso l’istituzione di sportelli e progetti che vedano i giovani come protagonisti.

Il secondo interrogativo posto ai candidati è stato : quali scelte per la rinascita sociale e culturale della città di Sora ?

Scendendo più nello specifico, Roberto De Donatis ha evidenziato come tra le proposte del suo programma vi sia quella della creazione di un centro d’arte che abbia come fine quello di creare spazi culturali in cui possano svolgersi vari tipi di attività, affinché possa rigenerarsi il movimento culturale della città.

Augusto Vinciguerra ha parlato della proposta di far diventare Sora “cittadella del futuro”, proponendo inoltre di: amplificare i servizi all’interno della biblioteca che non dispone di una rete internet, creare nuovi spazi aggregativi e riaprire il cinema.

Tersigni ha parlato di una biblioteca che grazie al trasferimento in Piazza San Francesco, essa dispone di una struttura storica e funzionale. Stesso discorso per il museo, all’interno del quale, spiega il sindaco uscente, vengono svolte centinaia di attività per i bambini. Rimanendo sempre in piazza Mayer Ross, Tersigni ha annunciato che presto verrà attivata una sorta di ZTL. Riguardo la rete internet in città, invece, ha dichiarato che tale servizio verrà presto attivato in seguito alla gara d’appalto per l’illuminazione pubblica, che vedrà per l’appunto l’installazione di antennine wi-fi nel centro cittadino.

Bruno La Pietra, facendo riferimento nuovamente a quello che fu il suo assessorato, ha sottolineato che durante il suo mandato propose di riconvertire l’ex Mattatoio in un centro polifunzionale aggregativo e che questa proposta non andò in porto. La Pietra condivide comunque con gli altri candidati la necessità di coinvolgere i giovani, creando una rete di locali pubblici e privati destinabili ad attività a scopo sociale.

Vitale ha affermato che vanno certamente resi fruibili spazi per i giovani, ma deve esserci un impegno maggiore da parte dei giovani stessi.

Un’estate sorana non solo al centro ma anche in periferia è stata una delle risposte di Fabrizio Pintori, il quale ha parlato degli Stati generali della cultura e della società e della creazione di una pinacoteca.

La terza domanda è stata : quali proposte per il recupero degli spazi abbandonati e degradati ?

Roberto De Donatis ha nuovamente affrontato la questione della cittadella della scuola presso l’ex Tomassi, chiarendo in che modo tale progetto andrebbe ad influire sul processo culturale della città.
L’architetto ha poi accennato alla volontà di rendere il centro storico di Sora più attrattivo, ponendo particolare attenzione anche alle condizioni del fiume Liri valorizzato, tenendo in considerazione un maggior decoro urbano.

Augusto Vinciguerra, in merito alla questione del recupero degli spazi abbandonati e degradati, ha espresso la volontà di vedere spazi chiusi ed abbandonati destinati a giovani coppie, soprattutto in riferimento alle case del centro storico. L’anestesista sorano ha poi fatto riferimento all’indecorosa situazione del Castello, alla mancata manutenzione del verde e delle staccionante, elogiando tutti quei volontari che ad oggi contribuiscono a mantenere il castello pulito.

Riguardo alla situazione del castello, Ernesto Tersigni controbatte Vinciguerra affermando che la manutenzione degli alberi nei pressi della struttura non è una situazione facile da gestire visto l’ingente lavoro da fare e la quantità di fondi necessari di cui il Comune non dispone. Riguardo il centro storico l’attuale primo cittadino ha ricordato la fine dei lavori dei contratti di quartiere, accennando a nuove richieste di finanziamento per altri borghi storici della città. Tersigni ha inoltre annunciato l’imminente inaugurazione del Parco Valente al termine dei lavori di riqualificazione, ricordando la riqualificazione del rifugio Trombetta resa possibile grazie al PSR POR FESR 2007 – 2013 con i quali, spiega, si è provveduto anche a terminare i lavori a Piazza Mayer Ross.

Dal canto suo, Bruno La Pietra ha parlato dell’urgenza di recuperare spazi degradati ed abbandonati attraverso forme di sostegno agli affitti per quelle associazioni o famiglie che vogliono svolgere attività o vivere nel centro storico.

Antonio Vitale a tal proposito, condividendo quanto detto dagli altri candidati, ha ribadito che il riuso degli spazi abbandonati dipende dalla struttura degli stessi e dalla loro condizione e bisogna rendere fattibili progetti pratici e non faraonici.

Fabrizio Pintori, senza mezzi termini, ha risposto a tutti coloro che hanno parlato di riqualificazione della Ex Tomassi affermando che di fronte a qualsiasi progetto che verrà proposto bisognerà prima di tutto tener conto della situazione legale e strutturale.  In riferimento alla situazione del castello, Pintori ha ricordato la giornata ecologica organizzata dal Movimento 5 Stelle per ripulirlo, ribadendo che i beni storici locali vanno rivalorizzati, soprattutto in riferimento al centro storico, che può essere punto di riferimento per le abitazioni dei giovani se l’Amministrazione attuasse delle agevolazioni sugli affitti. Pintori ha poi parlato un parco dell’innovazione all’interno del Parco di San Domenico.

L’ultima domanda è stata sulle condizioni delle strade e dei marciapiedi della città.

Tersigni ha parlato di una vera e propria emergenza asfalto a livello nazionale e di una lettera scritta a Matteo Renzi proprio per chiedere al Governo la possibilità per le amministrazioni di poter fare mutui riguardo la riqualificazione stradale, poiché negli ultimi cinque anni c’è stata una decurtazione di circa sedici milioni di euro di trasferimenti statali.

Augusto Vinciguerra ha parlato di un centro di ascolto per segnalare quelle che sono le emergenze delle strade, al fine di pianificare delle proposte volte a migliorare tratti di strade un pezzo alla volta.

Bruno La Pietra ha attribuito la colpa dell’attuale situazione delle strade a continui sperperi di fondi pubblici che fanno sì che i costi di realizzazione di alcuni progetti lievitino molto, a discapito della città.

Antonio Vitale ha dichiarato che la colpa è prevalentemente di coloro che si occupano di fare i lavori di manutenzione delle tubature e degli impianti elettrici, poiché la maggior parte delle volte “sfasciano e ricostruiscono male”. Inoltre, un attacco non è mancato a tutti coloro che parcheggiano sui marciapiedi, recando danni agli stessi.

Pintori ha parlato del problema dei ritardi dei pagamenti della pubblica amministrazione alle imprese e del fatto che i costi la maggior parte delle volte lievitano poiché le imprese richiedono mutui alle banche le quali, poi, richiedono gli interessi ai Comuni. E’ comunque necessario, secondo Pintori, pianificare e programmare attività di manutenzione stradale e di riqualificazione.

De Donatis, infine, ha fatto riferimento ai problemi legati alle gare d’appalto, chiudendo il suo intervento con la proposta contenuta all’interno del suo programma di costituire una società partecipata per la manutenzione delle strade.

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