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SORA – BILANCIO BOCCIATO, L’OPPOSIZIONE AL SINDACO: “RITENTA, SARAI PIU’ FORTUNATO”

Riceviamo e pubblichiamo dai consiglieri comunali di Sora Baratta, De Donatis, Caschera, Farina, Iula, Lecce e Mosticone.

Quello che abbiamo vissuto, qualche sera fa nel corso della seduta di consiglio comunale, ha tutte le caratteristiche di un vero e proprio psicodramma umano, prima che politico, che ben rappresenta, sintetizzandolo, l’intero quinquennio targato Ernesto Tersigni.

Incapacità amministrativa mista ad arroganza ed evidente nervosismo; dilettantismo tecnico accompagnato da un’ingiustificabile leggerezza e da atteggiamenti ostativi e pericolosamente contraddittori: insomma, il peggio di sé che un’amministrazione comunale poteva dare, la maggioranzetta tersigniana lo ha dato.

La debacle di Tersigni e dei suoi si è consumata in due atti. Il primo: protagonista indiscusso lo stesso sindaco il quale, prigioniero della certezza e della paura di un’ineluttabile prossima uscita di scena, ha subito buttato in caciara il nostro tentativo di intavolare un confronto serio e documentato sui dati dei bilanci oggetto dei punti all’ordine del giorno.  Non meno rilevante, negativamente, è stato il ruolo comparsa svolto dal Presidente Meglio che, alla sua consolidata parzialità nella conduzione della seduta, ha confermato altresì la sua incapacità a gestire i momenti stressanti della seduta medesima, soprattutto quando ha sospeso il consiglio negando illegittimamente il diritto di parola a qualche consigliere d’opposizione. Quanto meno discutibile, inoltre, è stata la presa di posizione del Segretario comunale che, a nostra precisa richiesta di chiarimenti, ha di fatto sconfessato alcune gravi dichiarazioni scritte dei membri del collegio dei revisori e contenute nella loro relazione al Bilancio medesimo.

Ma l’apice emotivo dello psicodramma si è raggiunto proprio nel momento in cui il consiglio veniva chiamato ad approvare il bilancio di previsione, ovvero l’atto amministrativo e politico più importante della vita di una consiliatura. Ebbene, alla conta, mentre da una parte vi erano solo sei membri della maggioranza in quanto mancavano proprio il primo cittadino e due suoi consiglieri, noi dell’opposizione compatti e determinati votavamo no ad un bilancio di lacrime e sangue.

Insomma, un frittatone di Tersigni e i suoi senza precedenti nella storia amministrativa di Sora; una figuraccia galattica. E’ come se, mentre un paziente è sotto i ferri di un chirurgo, quest’ultimo e qualche assistente di sala si distraessero o si allontanassero per fumare un sigaretta o andare in bagno lasciando morire il povero paziente; noi non vorremmo mai essere operati da un’equipe siffatta, ma soprattutto non auspichiamo che i cittadini sorani vengano nuovamente amministrati da questi signori.

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