DIOCESI

SORA – IL SALUTO DEL SINDACO A DON GIOVANNI

Caro Don Giovanni,

a nome della città di Sora, alla vigilia del tuo trasferimento, ti rivolgo i più sentiti ringraziamenti per il buon seme che hai impiantato e fatto crescere per la nostra comunità.

Era il settembre 2011 quando hai iniziato con silenziosa operosità e concreto entusiasmo il tuo percorso pastorale.

Sono già trascorsi molti intensi anni durante i quali non hai mai lesinato sforzi, accogliendo tutta la popolazione senza distinzione: laici e giovani, provenienti da ogni tipo di esperienza ascoltando a cuore aperto gioie e dolori con sincera discrezione e grande senso di umanità.

Oltre alle doti umane hai mostrato, però, anche una profonda visione e capacità di progettare, portando avanti idee ed aspirazioni, superando le mille difficoltà che solo chi si mette in gioco incontra durante il proprio cammino.

Hai dato vita a straordinarie esperienze aggregative tra le quali un magnifico coro ed un innovativo laboratorio teatrale che ha regalato emozioni ai bambini che vi hanno partecipato. Sempre per la comunità dei fedeli hai provveduto a far risistemare i locali della Chiesa, portando all’attenzione il valore della fraternità e le altre grandi questioni religiose all’interno della confraternita.

La tua azione pastorale verrà ricordata per il grande riavvicinamento dei giovani ai quali hai aperto le porte intercettando le loro paure, ansie ed aspirazioni, offrendo loro un grande supporto e una guida solida in un periodo storico nel quale sono spesso drammaticamente lasciati soli di fronte ai cambiamenti ed alle distorsioni in atto.

Per i giovani sei stato un gran pastore, indicando la via che avevi ben chiara, quella che porta alla salvezza e un percorso di vita pieno e gratificante, aspettando che quelle pecorelle arrivassero, sia quelle più veloci e vicine alla guida, sia quelle più lente, che con passo incerto rischiavano di rimanere indietro e smarrirsi.

Per tutte queste qualità e per l’impegno profuso instancabilmente e senza pause sento il dovere di ringraziarti di cuore. Credo di interpretare il sentimento di tutti dicendo che ci sentiamo privilegiati per averti conosciuto e apprezzato.

Nell’accingerti a salutarti ti prometto che ci impegneremo come Amministratori ad essere terreno fertile per i semi e gli alberi che hai piantato, lavorando alacremente, affinché il tuo impegno possa continuare a produrre nuovi frutti a beneficio della comunità.

Grazie Don Giovanni!