CRONACA

SORA – LA CONSIGLIERA PETRICCA DALLA PARTE DELLE DONNE

Nel giorno in cui si onora la donna, 8 marzo appunto, la si ricorda, la si festeggia, anche con una nota di ipocrisia soprattutto se nei giorni che hanno preceduto questa data, l’intera cronaca ruota intorno ad episodi di femminicidio. Solo quest’anno in Italia sono stati registrati dati agghiaccianti: una vittima ogni due giorni e su dieci casi ben sette si consumano nel contesto familiare. Vale a dire che sette vittime, il giorno prima ricevevano “una mimosa in dono” metaforicamente parlando. E se si continua a ripetere lo slogan “io, l’8 tutti i giorni” dall’altra parte continuano a ripetersi abusi sessuali, mobbing lavorativo, la discriminazione, e il mancato riconoscimento di diritti e valori. Un quadro sociale completamente differente dal significato di una festa, che riduce a soli 24 ore la festa dedicata alla donna. Ventiquattro ore dove si dimentica della donna usata come oggetto sessuale, della donna minacciata di stalker da un uomo. Non dobbiamo ricordarci della donna solo l’8 marzo, quando le convenzioni sociali ci impongono di porgere un ramo di mimosa in segno di riconoscenza ma ci dimentichiamo di esse nei restanti giorni quando la donna lotta contro l’ipocrisia, contro gli abusi, contro la violenza e contro gli stereotipi, donne che combattono contro il cancro.

La giornata dell’8 marzo racchiude in sé il diritto di essere le donne che siamo, il diritto alla nostra bellezza, il diritto di esprimerci, il diritto di essere donne consapevoli. La celebrazione dell’8 marzo è nata per ricordare sia le conquiste sociali e politiche delle donne, sia le discriminazioni che il gentil sesso ha subito e subisce tuttora nel mondo. La giornata in particolare vuole essere un omaggio ad un gruppo di operaie di un’industria tessile di New York che scioperò che per le condizioni difficili di lavoro: proprio l’8 marzo le operai furono chiuse all’interno della fabbrica e un terribile incendio portò alla morte di 129 di loro.

Essere donna non e’ semplicemente una questione di genere, essere donna è un privilegio.

Io l’8 tutti i giorni!!!!

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