COMUNE POLITICA

SORA – LA CONSIGLIERA PETRICCA INCALZA DE DONATIS

“Passata l’emergenza maltempo, inizia la conta dei danni e la giusta preoccupazione dei cittadini sullo stato di sicurezza in città. Ovviamente il sindaco De Donatis non poteva non sfruttare la situazione per i suoi soliti proclami, parlando della tempestività e l’attenzione che la sua amministrazione riserva, a proprie spese, alla sicurezza e alla prevenzione. Eppure, c’è chi ormai da anni fa i conti proprio con la sua indifferenza: case e strade della zona Valfrancesca, ad esempio, irrimediabilmente compromessa dal traffico dei mezzi pesanti e della mancata manutenzione ordinaria, nel periodo delle piogge, specie se di massiccia intensità come quelle che caratterizzano le allerta meteo, ne pagano un caro prezzo.

Sin dal 2015 infatti l’acqua piovana, spesso mista a fango e detriti, che scende dalla Balsorano – Forca, anziché incanalarsi si riversa in strada e nelle abitazioni private, creando seri pericoli per l’incolumità dei residenti e degli automobilisti in transito, e danneggiando pesantemente le strutture abitative del posto. In particolare una che si trova proprio al di sotto della sede stradale, allagandone i locali del piano terra, per cui si sono resi necessari perfino gli interventi di Polizia Municipale, Vigili del fuoco e Corpo Forestale.

Nel tempo, queste circostanze hanno causato un danno valutato dalla perizia circa 9000 euro ed evitabile se si facesse semplicemente la dovuta manutenzione ordinaria delle griglie per la raccolta dell’acqua.

Ad oggi, nonostante fosse informato attraverso i canali ufficiali delle autorità competenti oltre che dai residenti della zona, il Comune di Sora non ha ancora provveduto a risolvere la situazione, che rimane critica; non ha voluto riconoscere il danno nè ha effettuato le necessarie opere di pulizia e riparazione, per contenerne ed evitarne di nuovi.

Intanto, con i cambiamenti climatici, che stanno portando nel paese alluvioni e distruzione, la situazione potrebbe diventare anche più pericolosa, se non tragica, considerato che in alcune zone di Valfrancesca l’illuminazione pubblica è addirittura spenta.

Ricordo dunque a De Donatis che la buona pratica amministrativa, che forse avrebbe potuto salvare anche l’alberone, consiste in un semplice e ordinario atto di prevenzione costante, per non trovarsi poi a dover fare i conti con disgrazie annunciate.”