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SORA – MOVIDA SI’, MOVIDA NO

La stagione estiva è da poco terminata, ma non sono terminate le polemiche di chi – specialmente da giovane cittadino – avrebbe desiderato e vorrebbe, in ogni stagione, una città più viva.
In molti, e non solo fra i più giovani, fanno spesso riferimento alla vicinissima Isola del Liri che, senza dubbio, da anni è una tra le città più popolate in termini di movida… e non solo d’estate. Isola del Liri infatti, risulta essere un punto di riferimento tutto l’anno e specialmente di sabato sera.

Tale “apertura” sta però riscontrando aspetti positivi e negativi. Se, infatti, ad Isola del Liri è possibile trovare ogni sabato sera gente fino all’alba, sono in costante aumento –  ma non sempre collegabili all’uso di alcolici – casi di atti vandalici volti a deturpare il decoro urbano e sempre più in aumento sono i casi di inciviltà da parte di chi non è in grado di rispettare l’ambiente e che, spesse volte, lascia bottiglie e rifiuti di ogni tipo per strada. In preoccupante aumento anche il consumo di aloolici da parte dei più giovani, soprattutto minorenni.

Per chi non lo sapesse, infatti, secondo il Dipartimento di Salute Mentale della Asl, “Quasi la metà della popolazione della Provincia di Frosinone è a rischio per l’uso di droghe o l’abuso di alcool”. Proprio per questo, il Dipartimento ha rinnovato anche quest’anno la campagna di sensibilizzazione, attiva da quasi vent’anni, dal nome “Bollino Verde”.  L’iniziativa è parte del progetto “Pegaso”, realizzato dalla Regione Lazio in partenariato con fondazione ‘Exodus’ e l’associazione ‘In Dialogo’, che vede impegnati numerosi operatori dell’Unità di Strada e prevedrà, da parte dei gestori di bar, discoteche, pub e sale giochi, la diffusione di un ‘decalogo etico’ che ogni esercente può sottoscrivere in una sorta di “patto” con i clienti.

Certo, i giovani della movida non sono tutti maleducati e, sicuramente, non tutti grandi consumatori di alcolici…ma complessivamente il dato di Isola del Liri è di una città divisa in due tra chi preferisce continuare su questa strada – preferita da giovani ed esercenti del territorio –  e chi, tra gli abitanti del centro, vorrebbe decisamente un certo cambio di rotta.

Anche a Sora la popolazione è divisa sul tema movida ma, a differenza di quella di Isola del Liri che sta vivendo l’exploit per quanto riguarda la vita notturna, a Sora la condizione è estremamente diversa, perché la movida non c’è e la popolazione è ugualmente divisa tra chi la vorrebbe e chi no.

Etimologicamente, la parola movida, presa in prestito dallo spagnolo e registrata nei primi dizionari degli anni ’90, sta ad indicare un ambiente per l’appunto movimentato e, in proposito, tutto si può dire eccetto che la città di Sora sia movimentata e polo di attrazione per i più giovani!

In ogni caso, il consumo di alcolici non può e non deve essere l’unico elemento di crescita “economica” per una città, che, invece, deve essere attiva su più fronti, culturalmente e socialmente.

Va dato atto all’attuale Giunta di aver in poco tempo garantito una serie di eventi a scopo culturale nella città, iniziative che, però, non sono stato in grado di “colmare” la sete di vitalità che molti cittadini sorani, soprattutto i più giovani vorrebbero, vista l’assenza di discoteche, cinema, teatri e centri d’aggregazione.

Sono recenti i ricordi di secchiate d’acqua, grasso sui muretti e dispositivi ad ultrasuoni nei vicoli volti ad allontanare i giovani dai posti più frequentati della città. E’ però evidente che non sono questi i modi per arginare le differenze di vedute tra vecchie e nuove generazioni, tra chi preferisce una città ‘tranquilla’ e chi invece la vorrebbe più viva e movimentata.

Alessio Donfrancesco

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