Comunicati Stampa POLITICA

SORA – OSPEDALE, PERSONALE COL CONTAGOCCE MA FORSE TANTI SOLDI IN ARRIVO. I DUBBI DEL M5S.

Comunicato stampa del Movimento 5 Stelle di Sora:

Il M5S Sora lo scorso 29 aprile (si veda il link: http://www.sora5stelle.it/ospedale-succedera-maggio/ ) ha rappresentato che dal mese di maggio per il trasferimento di due medici dal Reparto di Ostetricia e Ginecologia forse non sarebbero più nati bambini al “Ss. Trinità”, mentre a causa  della carenza del personale anestesista probabilmente non sarebbe stato possibile impiegare le sale operatorie neanche per gli interventi d’urgenza.

Al momento la situazione sembra che sia leggermente migliorata. Evidentemente anche tutte le lettere e segnalazioni fatte dal M5S qualche effetto – seppur piccolo – devono averlo raggiunto. Infatti, il trasferimento dei due ginecologi sembra che sia stato posticipato di un mese e che da giugno un nuovo medico prenderà servizio nel Reparto. Per quanto riguarda il problema degli anestesisti, invece, entro questa settimana un anestesista dovrebbe prendere servizio (almeno fino a dicembre), si scongiurerebbe così l’ipotesi di chiusura delle sale operatorie ed anzi vi sarà la possibilità di riprendere – anche se non a pieno regime – l’attività operatoria programmata.

Nonostante questa boccata d’ossigeno tanti problemi, soprattutto quelli legati alla carenza dell’organico del personale, restano ancora e compito del M5S sarà di continuare a vigilare sulla situazione.

Da una parte il personale arriva con il contagocce, dall’altra sembra che vi sia la possibilità che possano arrivare a Sora oltre 100 mln di Euro, di cui 99 mln per costruire un nuovo presidio ospedaliero, altri 17 mln per interventi di riqualificazione, adeguamento e messa a norma edile, impiantistica e strutturale per il “Ss. Trinità” ed infine altri 12 mln di euro per compiere interventi simili nella sede del Distretto C (il vecchio ospedale).

Questa è la ripartizione delle somme contenuta nel Decreto del Commissario ad Acta (il Presidente Zingaretti) n. U00109, del 6 aprile 2017. Infatti, il decreto si conclude in modo molto chiaro: “Il presente atto rappresenta una proposta di ripartizione di fondi in previsione di bilancio ai Ministeri Sovraordinati, pertanto, non assegna alcun importo alle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere, né autorizza all’avvio di procedure di gara di qualsiasi natura, ma si configura esclusivamente come atto propedeutico alla ratifica di eventuali Accordi di Programma, qualora se ne verifichino i presupposti.”

Al momento si tratta soltanto di una ripartizione di fondi, non si ha certezza del loro stanziamento, che se mai dovesse avvenire è certamente una notizia positiva. Tuttavia, è necessario restare con i piedi per terra. Basti ricordare che il nuovo ospedale di Cassino alla fine costò oltre 200 mln di Euro, mentre per Sora ne vorrebbero stanziare meno della metà di quelli dati a Cassino. Senza dimenticare che per la costruzione di un nuovo presidio ospedaliero sono necessari vari anni. Tra l’altro, non si sa nemmeno dove si dovrebbe realizzare il nuovo ospedale.

Se queste cifre dovessero arrivare effettivamente a Sora, non si può che esprimere un cauto ottimismo.

La cautela è d’obbligo perché si tratta di un progetto a lungo termine che non incide e non risolve nessuno dei problemi attuali della sanità locale.

La cautela è d’obbligo perché con il Nuovo Presidio Ospedaliero di Sora  resterà invariato il numero dei posti letto attivi, ma nulla si dice sul numero dei Reparti. Se il progetto dovesse andare in porto si dovrà verificare che anche i Reparti attivi restino invariati. In altre parole, l’offerta sanitaria resterà la stessa o diminuirà?

Infine, un ultimo appunto concerne la Radioterapia: attualmente il “Ss. Trinità” è l’unico ospedale provinciale a fornire questo servizio grazie alla presenza del bunker, sarà così anche in futuro?

Nonostante la proposta di stanziamento di somme così importanti sia una notizia in controtendenza rispetto ad anni di tagli sulla sanità, come già scritto, la cautela è d’obbligo. Infatti, soldi per il personale non ce ne sono mentre per l’edilizia ospedaliera sembrerebbe di si, ma soprattutto manca meno di un anno alle elezioni politiche e a quelle regionali ed in passato di promosse ne sono state fatte tante.

Il tempo è galantuomo, si vedrà se agli annunci seguiranno i fatti.

In conclusione, si rivolgono alcune domande che si vuole rappresentino uno spunto di riflessione per tutti: prima dell’eventuale arrivo di queste somme come saranno affrontati e risolti  gli attuali problemi che vengono vissuti quotidianamente dai pazienti e dal personale?

In vista dell’imminente estate come si fronteggerà la carenza di organico del personale?

 

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