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USQUE TANDEM.. (di RODOLFO DAMIANI)

Arpino è una città suggestiva e superba.

Suggestiva per quel sembrare di essere sospesa fra la terra e il cielo, superba, giustamente, per la sua storia, i suoi figli illustri, per le vestigia del passato e per l’utilizzo intelligente che se ne fa a promozione del territorio.

Giovedi 14 marzo in Arpino si è aperto uno spazio culturale che, a mio avviso, è la sommatoria del passato, del presente e del futuro, in questo contesto temporale, si è completata l’unità aristotelica con lo spazio e l’azione.

Un nobile palazzo, una sala discreta nei suoi affreschi e nella luce obliqua che induce tranquillità e concentrazione, mura ricche di storia e di memorie, Mario e Cicerone, sembra debbano apparire da un momento all’altro.

Un evento di civica collaborazione, di ammirazione artistica, rivolta a personaggi di ottimo livello nel vissuto o potenzialità emergenti.

Il fascino di una presentatrice, la cui giovanile prorompente bellezza, sta nella maturità guadagnando nel modo di suscitare empatia , con una grazia consapevole e misurata , con una ricchezza di idee  che la completano come Donna, che sa, che può, che vuole ; appunto Paola Delli Colli.

Un’Opera d’Arte , austera, possente , viva  resa nel bronzo , metallo degli eroi, del Maestro  Giuseppe Ranaldi, raffigurante l’arringa di Cicerone contro Catilina.

Un bassorilievo che rappresenta e racconta, ricco di pathos e di drammaticità e con un verismo di immagini che ne fanno un’opera plastica , non una rappresentazione statica.

L’opera viene concessa per 5 anni dagli eredi al Comune perché venga esposta e arricchisca gli apprestamenti museali , già ricchi e di sicuro interesse, traguardando ad una transazione futura

Brani scelti con molta cura e ben ambientati nel salone  : Morricone, Vavilov,Lehar, Verdi, Donizetti e Berliotz, eseguiti magistralmente da tre giovani che rappresentano il futuro artistico di una terra in cui la cultura  è patrimonio che viene dalla storia.

Il Maestro Marco Attura, pianista dai grandi mezzi, compositore moderno con solide basi classiche, si sta rivelando un talento nell’arte di dirigere , raccogliendo significativi risultati da Reggio Emilia a Noto, A Roma, a Cassino e recentemente a Spoleto.

Il Maestro Alberto Petricca un campione duttile, fungibile in formazioni orchestrali e cameristiche ,  ottimo violinista , tenore dai grandi mezzi , si distingue per una importante attività di musica da camera.

Nel suo carnet ha permanenze all’estero e significative partecipazioni liriche. Giovane che emana simpatia per la sua cortesia e modestia.

Di sicuro futuro la soprano Stella Alonzi, figlia d’arte , ma mi perdoni la madre , la talentuosa Manuela, se affermo che l’allieva ormai sta superando la maestra e intravede un domani al top.

Grande voce , ben indirizzata  , una ragazza volitiva e cosciente dei suoi mezzi e delle speranze che si ripongono in lei.

E’ il futuro , è il domani , è la continuità delle grandi tradizioni liriche dell’Italia.  Brava Stella , di nome e di fatto.

Complimenti all’Amico Giorgio che di un gesto generoso ha fatto un evento di ampio respiro culturale , alla perfetta organizzatrice Manuela Abballe, di una precisione maniacale e complimenti al Sindaco Rosa e alla sua Giunta che in poco tempo ha offerto una serie di appuntamenti culturali di livello.

Rodolfo Damiani

 

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