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A SORA DA TUTTA ITALIA PER LA SAN CASTO SKY RACE. IL CAI: “ENTI PUBBLICI ASSENTI. UN TERRITORIO PUO’ RISORGERE CON LE PROPRIE RISORSE”.

Dal Cai Sora riceviamo e pubblichiamo:

Domenica 12 aprile è stata una giornata da incorniciare e da iscrivere nell’albo della storia sportiva della nostra città con la proclamazione dei due campioni regionali di corsa in montagna entrambi sorani: Francesco Rea e Sara Petrozzi. Anche quest’anno la spettacolare gara organizzata dai ragazzi del Club Alpino Italiano di Sora non ha deluso le aspettative. Sono arrivati da tutta Italia (Puglie, Calabria, Abruzzo, Campania, Molise ed altre regioni) i trecento atleti e familiari a seguito, per provare un percorso unico al mondo: partenza da un centro storico a 300 metri s.l.m., ed ascesa diretta su un monte di 1.700 metri d’altitudine, il Serra Alta, per poi risalire sul Castello di San Casto ed infine affrontare i “terribili” quanto affascinanti gradini che conducono sulla Madonna delle Grazie. Entusiasti i commenti sulla pagina facebook degli atleti partecipanti, che sono rimasti affascinati non solo dalla difficoltà tecnica del tracciato ma soprattutto dalla bellezza dei luoghi che hanno attraversato, dimostrando la validità del progetto Cai di valorizzazione turistica del nostro territorio mediante la pratica sportiva del trail running che porta a conoscenza di tutta Italia la vera miniera di Sora: le sue montagne che da ottantasette anni il nostro sodalizio protegge e promuove.

La gara. Due i circuiti: lo SKY RACE, 22 km su 1.900 metri di dislivello in salita e la SKY TRAIL, 11 km su 900 metri di dislivello negativo. 2 ore, 29 minuti e 33 secondi tanto è durata la galoppata di Antonio Carfagnini, atleta di Scanno della Team tecnica, che ha trionfato la prima edizione della San Casto Sky Race, seguito dal sorano Francesco Rea, GS. Cai Sora, che con un tempo di 2:35’19” si è aggiudicato il titolo di campione regionale del Lazio. Terzo sul podio il molisano Antonio D’Alessandro, chiamato il “camoscio di Ripalimosani”. Per le donne, dalla Puglia trionfa Emma Delfine con un tempo di 3:29’51”, seconda Petitjean Morgane, francese residente a Napoli, giunta al traguardo in 3:35’09”. Terza la sorana Sara Petrozzi, che si aggiudica il titolo di campionessa regionale di corsa in montagna con un tempo di 3:37’57”.

Lo sviluppo locale è per definizione una cultura di sperimentazione ed innovazione di programmi che gli attori di un territorio mettono in campo per valorizzare i propri beni collettivi locali, come le montagne circostanti la città di Sora. Questa manifestazione è stata un chiaro esempio di politica dal basso, dove la caparbietà e la passione di alcuni giovani, grazie all’appoggio di pochi sponsor privati, ha dimostrato, soprattutto agli Enti pubblici pressoché assenti, che un territorio può risorgere investendo sulle risorse in esso presenti. Un grazie alle associazioni partecipanti, alla Protezione civile di Sora, al Soccorso Alpino ed a tutti i sorani doc che non hanno mancato all’unico evento cittadino che promuove le montagne della loro città.

 

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