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ACCORPAMENTO DELLE PROVINCE DI FROSINONE E LATINA – IL SINDACO RENATO REA INSISTE: “UN REFERENDUM PER PASSARE ALL’ABRUZZO”.

Dall’Ufficio Stampa del Comune di Arpino, riceviamo e pubblichiamo:

L’assemblea dei sindaci della provincia di Frosinone, svoltasi nella serata di lunedì, ha approvato all’unanimità un documento che esprime la contrarietà al progetto di legge che vuole l’accorpamento delle province di Frosinone e Latina nella Regione Campania.

Il Sindaco di Arpino, Avv. Renato Rea, espressosi più volte sulla questione, ha preso atto con soddisfazione della levata di scudi di tutti i Sindaci presenti e dell’Amministrazione Provinciale tutta.  L’auspicio è che con il distacco della Provincia di Roma le rimanenti quattro province rimangano a costituire la Regione Lazio, ma poiché è concreto il rischio che il progetto di ristrutturazione delle Regioni vada avanti nel senso delineato dall’On.Morassut e dal Sen.Ranucci, il Sindaco di Arpino insiste nella indizione di un referendum che,  nel caso di uno smantellamento della Regione Lazio, consenta ai Comuni che lo desiderano di unirsi all’attuale Regione Abruzzo.

“In nome del principio costituzionale che vede il popolo sovrano – ha commentato il Sindaco di Arpino – dobbiamo essere noi a decidere con chi andare e non subire decisioni dall’alto.  Come ho già avuto modo di precisare in più occasioni i settori della sanità, della giustizia e dei trasporti sono sempre stati fortemente penalizzati nel nostro territorio a discapito, inevitabilmente, dei cittadini della nostra provincia che potremmo considerare di serie B rispetto ai cittadini della provincia di Roma che la fa da padrona beneficiando della maggior parte delle risorse di cui la Regione Lazio dispone. Condivido dunque  l’idea che Roma debba essere staccata amministrativamente dal Lazio perché fino a quando la provincia di Frosinone continuerà a convivere nella Regione Lazio insieme a Roma, avremo sempre non solo un ruolo marginale, ma una posizione di  sfavore rispetto alla Capitale.

Siccome però l’idea è quella di frantumare il Lazio, oltre a staccare Roma, vogliamo essere noi, non l’On. Morassut, né il Sen. Ranucci, né il Parlamento italiano, ad avere voce in capitolo e decidere in quale Regione convergere e cooperare alla riscrittura territoriale della nostra Nazione, perché i vertici devono ascoltare i cittadini e non decidere contro la loro volontà. Considerato che è stato approvato al Senato un ordine del giorno che propone il taglio delle Regioni da 20 a 12 con conseguente  smantellamento della Regione Lazio, appare necessario far sentire adesso la nostra voce e renderci artefici di quello che sarà il destino della nostra provincia, senza dover subire poi decisioni che non risultano vantaggiose per il nostro territorio sia dal punto di vista economico che sociale. Ritengo dunque che una soluzione praticabile e proficua sia quella di un referendum consultivo che proponga il distacco della provincia di Frosinone dalla Regione Lazio e l’aggregazione nella Regione Abruzzo.

A tal proposito ho già scritto tempo fa una lettera al Sindaco di Sora Dott. Ernesto Tersigni, trattandosi della Città più grande a confine con la Regione Abruzzo , cui ho proposto  di indire una riunione con gli altri Sindaci del comprensorio al fine di istituire un comitato che valuti la fattibilità della cosa proponendo azioni idonee e concrete. A breve è previsto un incontro con il Sindaco Tersigni per valutare gli aspetti giuridici della questione prima di interpellare altri soggetti”.

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