Patrica
Nel pomeriggio del 10 luglio 2026, a Patrica, i militari della Stazione Carabinieri di Ferentino hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, comprensiva dell’applicazione del dispositivo di controllo elettronico a distanza (braccialetto elettronico).
Il provvedimento, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Frosinone, è stato eseguito nei confronti di un soggetto, non nuovo alle cronache giudiziarie. La misura cautelare scaturisce da una mirata attività info-investigativa condotta dai Carabinieri della Stazione di Ferentino, coordinati dalla Compagnia della Città Dei Papi, che già lo scorso 20 giugno aveva portato al deferimento dell’uomo per il reato di tentata estorsione.
Le tempestive indagini dei militari, supportate anche da un’accurata analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza locale, hanno consentito di documentare e ricostruire un grave quadro indiziario a carico dell’indagato. Secondo quanto emerso dalle indagini, in più occasioni nel periodo compreso tra il 12 e il 18 giugno scorsi, avrebbe aggredito fisicamente un coetaneo di Ferentino, colpendolo ripetutamente con calci e pugni e procurandogli lesioni però mai refertate dalla vittima. L’obiettivo delle violenze era costringere il malcapitato a consegnare la somma di 200 euro.
Tale importo, secondo le ricostruzioni investigative, sarebbe verosimilmente riconducibile a debiti pregressi della vittima per l’acquisto di dosi di droga mai pagati. L’indagato, oltre a pretendere l’indebita somma di denaro, ha anche obbligato la vittima a non frequentare più i locali pubblici della zona. Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso il proprio attuale domicilio. L’uomo rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in regime di arresti domiciliari, costantemente monitorato tramite l’apposito dispositivo di controllo elettronico.