Venerdì 24 luglio, a partire dalle ore 18, nel giardino Ousmane di Anagni verrà presentato l’ultimo libro di Marco Occhipinti “La posta dei confinati – Controllo e censura postale al confino fascista 1926-1943”.
La storia raccontata attraverso la posta, in questo caso controllata dal regime.
Il professore Gioacchino Giammaria, presidente dell’Istituto di storia e di arte del Lazio meridionale – che promuove l’iniziativa insieme all’associazione SconfinataMente – dialogherà con l’autore, geologo, responsabile per l’Italia del mercato filatelico Delcampe e presidente del Centro italiano di filatelia tematica, oltre che filatelista da decenni.
Nel volume di Occhipinti sono trattate tutte le colonie confinarie (Ponza, Ventotene, Lipari, Ustica, Favignana, Lampedusa, Pantelleria, Tremiti, Pisticci) e alcune delle oltre quattrocento località confinarie sulla terraferma. Di ciascuna vengono tratteggiati gli aspetti salienti e ci si sofferma sulle modalità di controllo e censura postale attraverso la catalogazione di tutti i bolli utilizzati.
In relazione alle diverse colonie confinarie trovano spazio le biografie di cinquanta confinati politici (da Giorgio Amendola a Eugenio Curiel, da Corrado Bonfantini a Nello Traquandi) che vengono illustrate con documenti postali inediti e materiale degli Archivi di Stato.
Particolare rilievo viene dato nel volume alle donne, direttamente (come Maria Ciarravano, Lucia Bianciotto, Cesira Fiori, Giuseppina Callegari, Maria De Fanti) o indirettamente (le mogli e le figlie di confinati che seguirono il proprio uomo al confino, come nel caso di Luigi de Prospero o Lucio Mario Luzzatto) confinate.