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Analisi modelli: maltempo, neve e freddo. Tutto dipende dalla traiettoria del minimo

Gli ultimi aggiornamenti restano concordi alla linea d’evoluzione generale a larga scala. Nel dettaglio, invece, incertezze sulla collocazione del centro di bassa pressione nel week end. Maggior ingresso dal Rodano. Ecco i possibili scenari!

Anche quest’oggi i modelli del nostro centro confermano l’evoluzione della fase fredda delle prossime ore. La previsione nel  brevissimo termine rimarrà in linea ai precedenti aggiornamenti, il bivio invece si delinea come anticipato ieri sera per il week end.
La colata di aria gelida in moto retrogrado dall’est Europa verso la Mittel Europa ha raggiunto le regioni settentrionali, dove i massimi in termini di freddo si toccheranno domani mattina, con isoterme ovunque comprese tra -6 e -8 °C a 850 hPa.  Dopo la neve sarà dunque il gelo protagonista in Val Padana, con gelate diffuse ovunque.

Aria fredda sfocia dalla Valle del Rodano Domenica 24 Febbraio 2013. Modello GFS CMI Europa 00z, pressione e gpt a 500 hPa.Aria fredda sfocia dalla Valle del Rodano Domenica 24 Febbraio 2013. Modello GFS CMI Europa 00z, pressione e gpt a 500 hPa.

Gli ultimi episodi di neve insisteranno su Emilia Romagna e basso Piemonte, qualche fiocco al mattino presto sull’est della Lombardia ma in rapido miglioramento. Nel frattempo il Centro-Sud verrà interessato dal maltempo, con abbondanti nevicate in Appennino centrale localmente fino a quote basse nel comparto Umbro-Marchigiano e Toscana interna.
Da Sabato 23 il bivio: rispetto ai precedenti run i modelli quest’oggi vedono il minimo di bassa pressione traslare più a sud ed a est e coinvolgere maggiormente il lato Adriatico. Questa differente evoluzione si tradurrebbe in precipitazioni più consistenti al nord-est, ombra pluviometrica sul Piemonte e maggiore resistenza dell’aria fredda al Centro-nord.
Il maltempo dovrebbe raggiungere dalla mattinata le regioni centrali e la Sardegna: nevicate possibili in Appennino a quota collinari, ma in serata aumenta la quota neve. Al Nord i fenomeni potrebbero raggiungere l’Emilia Romagna dal pomeriggio e in serata anche Triveneto e Lombardia, con neve fino a quote molto basse, anche in pianura su Lombardia ed ovest Emilia.
Ed ecco Domenica 24 la svolta fredda: grazie al differente posizionamento del minimo di bassa pressione l’aria molto fredda sull’Europa centrale potrebbe rientrare dalla valle del Rodano, puntando diretta sulla regioni centrali e la Sardegna. L’isoterma di -6°C a 850 hPa potrebbe raggiungere la Sardegna al mattino, mentre su Toscana e alto Lazio arriverebbe la -4° C. Poi entro sera la -4/-5°C a 850 hPa coprirebbe Toscana, Umbria e Lazio con possibili rovesci nevosi in discesa fino a quote basse.

a cura di Michele Cicoria

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