La trasparenza non abita più qui
Si apre così una nota di Liberamente per Arce, gruppo consiliare di minoranza. Ecco cosa scrive:
Durante la seduta del Consiglio Comunale del 27 giugno 2025, ancora una volta l’amministrazione Germani ha mostrato tutta la propria insofferenza verso domande scomode e richieste di trasparenza. In evidente agitazione, il Sindaco Luigi Germani ha provato – come ormai suo costume – a spostare l’attenzione e a buttarla “in caciara”, per evitare di affrontare i temi di reale rilevanza sollevati in aula.
Particolarmente significativa è stata l’interrogazione rivolta dalla capogruppo di Liberamente per Arce, Luana Sofia, all’assessore Bruna Gregori, da poco entrata nella maggioranza dopo il discusso rimpasto che ha portato alla revoca dell’assessore Elisa Santopadre – oggi in minoranza insieme al vicesindaco Sisto Colantonio e al consigliere Valeria Gemma.
Nel merito, la consigliera Sofia ha chiesto conto alla neo-assessora Gregori di un episodio grave, rimasto senza risposte dal 2022, quando in data 25 febbraio fu verbalizzata ufficialmente la presunta esistenza di una registrazione che documenterebbe un caso di voto di scambio riguardante un attuale consigliere comunale. Le domande rivolte all’assessore Gregori sono state precise:
•Se, prima o dopo il suo ingresso in maggioranza, abbia chiesto al Sindaco Luigi Germani l’identità del consigliere coinvolto in quegli episodi;
•Se il Sindaco le abbia confermato o meno l’esistenza della registrazione;
•Se ritiene compatibile con i valori di legalità e trasparenza che pubblicamente richiama, mantenere il silenzio su una vicenda tanto grave;
•Se intende sollecitare il Sindaco alla trasmissione della registrazione alle autorità competenti – qualora ciò non sia già avvenuto – o quantomeno chiederne la pubblica desecretazione.
Domande che meritavano risposte chiare, invece si è assistito all’ennesimo tentativo di sviare, negare, relativizzare. L’assessore Gregori, in evidente imbarazzo, ha chiesto perché l’interrogazione fosse stata rivolta proprio a lei. A quel punto la consigliera Sofia ha chiarito che nessuno meglio di chi ha recentemente scelto di abbracciare questa maggioranza potrebbe e dovrebbe fornire una posizione netta rispetto a vicende che ne minano la credibilità e la legittimità morale.
Il Consiglio si è infiammato, ma ancora una volta, nessuna risposta, solo silenzi, nervosismo e arrampicate sugli specchi.
“Liberamente per Arce” continuerà a pretendere verità, trasparenza e responsabilità. I cittadini hanno il diritto di sapere se tra i loro rappresentanti vi siano ombre gravi, e hanno il diritto di essere governati da chi agisce con rispetto delle istituzioni e della legalità.
Arce merita di più. Arce merita chiarezza.