Dall’ex assessore Mauro Iafrate riceviamo e pubblichiamo:
Mi piacerebbe fare una proposta alle istituzioni locali ed alle associazioni di categoria, per quanto riguarda il mondo agricolo.
Considerato che il clima è cambiato e continuerà a cambiare, sarebbe opportuno organizzare dei convegni o meglio delle giornate di formazione per i titolari di aziende agricole e proprietari di terreni in generale per affrontare il problema del cambiamento climatico e gli eventuali trattamenti (rigorosamente biologici) da poter fare alle piante, tipo ulivo e ortaggi oppure ai cereali che vengono seminati nei campi, tipo grani, granturco, farro, etc.
Se analizziamo in modo particolare la pianta dell’ulivo, non possiamo fare a meno di notare come in questi ultimi anni il raccolto è stato sempre più scarso, e si ritiene che il motivo principale è proprio il cambiamento climatico con cui dobbiamo imparare a convivere e nello stesso tempo dobbiamo educare gli agricoltori ad usare dei trattamenti idonei per poter tornare a fare dei raccolti soddisfacenti come qualche anno fa, mettendo sempre al primo posto la qualità.
Basta vedere la sofferenza dei frantoio per capire di cosa stiamo parlando. Anni addietro erano aperti per circa due mesi 24 ore al giorno, adesso siamo arrivati che sono aperti solo di pomeriggio e neanche tutti i giorni. E gli stessi frantoi potrebbero diventare aule per la formazione.
Mauro Iafrate (ex assessore)