“Io mi volsi ver’ lui e guarda il fiso:/biondo era e bello e di gentile aspetto,/ma l’un de’ cigli un colpo avea diviso”. Con questi versi Dante Alighieri nel III canto del Purgatorio ci presenta la figura di Re Manfredi di Svevia e tramite lui tesse la sua polemica contro gli odi politici, che spingono gli uomini alle azioni più moralmente aberranti.
Pomeriggio estivo di grande profondità culturale quello che lunedì 21 luglio presso le sale, piene in ogni ordine di posti, di Palazzo Felluca Merolle ha permesso di ascoltare la Lectura Dantis del canto di Manfredi.
L’incontro è stato organizzato dal Comitato di Arpino delle Società Dante Alighieri; al centro dell’interesse il prof. Giorgio Battistella, che, con la sua due ruote, quest’estate visiterà oltre trenta luoghi del Lazio, Abruzzo e Molise recitando Dante.
“Quasi ripetendo il percorso del prof. Giulio Ferroni, che, con il suo testo L’Italia di Dante compie un vero e proprio viaggio all’interno della letteratura e della storia italiane, presentando una mappa del nostro Paese illuminata dai luoghi che Dante racconta in poesia, il prof. Battistella corre per l’Italia da nord a sud, toccando quei luoghi che il Fiorentino ci ha presentato in versi – afferma il presidente Enrico Quadrini – Lunedì scorso è stato accolto in Città dal nostro Comitato che si è fatto carico di rinnovare un momento storico presente nel Poema qual é l’episodio di re Manfredi ed i luoghi bagnati dal Verde Liri fino all’ infamia consumatasi a Ceperan, odierna Ceprano. In questa Lectura Dantis del canto III del Purgatorio abbiamo voluto riassumere la nostra attenzione per il nostro territorio che da un decennio ci siamo presi l’onere di presentare ad oltre 12 Comitati Dante Italiani ed esteri con vari scambi culturali, nella speranza che qualcuno raccolga il testimone. Ora, in attesa di definire al meglio i prossimi impegni autunnali ed invernali, apriamo una nuova pagina culturale con la nascita del format #DANTENEXTGEN, un’iniziativa ideata dal nostro Gruppo Giovanile, guidato da Alessandro Leone, che con tutti i giovani soci intende rendere la grande letteratura accessibile e viva per le nuove generazioni”.

