Necrologi

ARPINO – DIECI ANNI FA L’ESPLOSIONE DELLA PIROTECNICA, IL RICORDO DELLE SEI VITTIME

Era il primo pomeriggio del 12 settembre del 2011 quando un terrificante boato ruppe la tranquillità di un intero territorio e un’esplosione immane si portò via Claudio Cancelli e i suoi due figli Giuseppe e Giovanni, e poi ancora Francesco Lorini, Giulio Campoli ed Enrico Battista, le sei vittime della Pirotecnica Arpinate.

Una tragedia che scosse l’intero Paese e che ancora oggi si fa fatica a dimenticare. I familiari a dieci anni da quel terribile giorno ricordano i loro cari celebrando un’unica santa Messa di suffragio a Sora, alle ore 18 di domani nel santuario dei Padri Passionisti.

La prima deflagrazione si registrò alle 14.45 e venne avvertita a decine di chilometri di distanza. Poi si alzò un denso fumo nero e la notizia entrò in tutte le case generando profonda commozione. Tutti conoscevano la famiglia Cancelli, gente perbene, allegra, grandi lavoratori, così come brave persone erano Francesco, Giulio ed Enrico. Tutte e sei le persone che si trovavano all’interno della fabbrica al momento della forte deflagrazione non ebbero scampo. L’esplosione distrusse due dei tre capannoni della fabbrica dilaniando i corpi delle vittime. Furono due le esplosioni – avvenute in rapida successione – che si verificarono alla “Cancelli”.

Le deflagrazioni, oltre alla quasi completa distruzione della fabbrica, provocarono anche l’incendio di una superficie boschiva intorno all’area dell’edificio. Una tragedia terribile che difficilmente si potrà dimenticare, un dolore che a distanza di 10 anni è ancora vivo nel cuore dei familiari e degli amici.
Roberta Pugliesi


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