CULTURA E INTRATTENIMENTO

ARPINO – GONFALONE, SOLO DUE QUARTIERI

Sulle pagine social delle associazioni i messaggi si susseguono uno dietro l’altro. La contrada Vallone, cioè mezzo paese, non parteciperà alla 50esima edizione. ‘Ad oggi non ci sono le condizioni’ si legge nel post pubblicato ieri sera. Decisione che ha trovato ampia condivisione. Sullo stesso piano la contrada Vuotti secondo cui ‘…i principi che ci hanno spinto ad andare avanti non possono essere garantiti… la manifestazione non può essere tanto per fare…organizzata in pochi giorni giusto per’. 

Anche per la contrada Collecarino ‘non sussistono le condizioni necessarie per poter svolgere la manifestazione’. Così come la contrada Vignepiane che rinuncia alla partecipazione ponendo l’accento sul ‘periodo di grande incertezza‘. Nemmeno il quartiere Civita Falconara prenderà parte alla 50esima edizione.

Restano solo i quartieri Arco (il cui ultimatum di due anni fa alla Pro Loco ancora circola) e Ponte che hanno deciso di aderire a quello che ormai molti in paese chiamano ‘Gonfalino’, oppure ‘MiniGonfalone’ i cui dettagli organizzativi saranno resi noti più avanti, mentre il termine ultimo per ripensarci è fissato al 21 giugno.

Tutto è comunque vincolato all’andamento dell’emergenza sanitaria, quindi aleatorio. E poi non si può far finta di nulla di fronte al fatto che una manifestazione di tutto il paese la facciano solo due quartieri (facendo tornare in mente la corsa il vaiardo, punto più basso di mezzo secolo di evento) con decisioni non prese a maggioranza come sarebbe stato democratico, ma singolarmente. Il sospetto che si debba fare per forza, il dubbio che le decisioni siano state concordate prima, le ingerenze varie (attenti al vivavoce), alimentano le polemiche già esplose. (nella foto piazza Municipio stracolma di gente per il tiro alla fune – edizione 2017)

 

 

 


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