La nota è del Movimento Civico Trasparenza e Territorio che si occupa nella circostanza della questione dell’impedimento del sindaco di Arpino Vittorio Sgarbi recentemente sollevata dal consigliere comunale di minoranza Niccolò Casinelli con tanto di atto formale inviato in Municipio. Ecco cosa scrivono Angela Rea e Carlo Scappaticci:
Preso atto che è stata ufficialmente depositata richiesta di avviare le procedure per Legittimo Impedimento e che la maggioranza sembra non volerle dare seguito, il Movimento rassicura i propri sostenitori e la cittadinanza tutta che avviare tale procedura è d’obbligo ovvero bisogna farlo d’ufficio altrimenti si contravviene ad una precisa disposizione di legge.
Inoltre il Prefetto, verificato attraverso apposite indagini che sussistono i presupposti, può avviare autonomamente la procedura per lo scioglimento del Consiglio Comunale che viene però decretato dal Presidente della Repubblica, generalmente entro un tempo che permetta ai cittadini di approfittare del primo turno elettorale utile.
Inoltre, in attesa del decreto, il Prefetto se opportuno può sospendere il Consiglio Comunale per 90 giorni.
Dunque la maggioranza non può porre veti di alcun genere, può solo tergiversare per 4 mesi, sempre che il Prefetto non intervenga contro una palese ‘melina’ e provveda direttamente.
Pertanto vigileremo e se necessario spingeremo nei modi e nei luoghi opportuni affinché gli arpinati tornino al più presto a scegliere un nuovo sindaco.