La giunta comunale torna sui suoi passi e rettifica, almeno in parte, la delibera con la quale aveva inserito la chiesa di San Sosio nella perimetrazione del centro storico. Nell’atto – approvato per richiesta fondi – si sostiene come sia stato commesso un mero errore (sul serio, un mero errore?) e di conseguenza ora il luogo di culto torna al suo posto, al centro della contrada Vallone, a circa tre chilometri dal centro storico.
La giunta comunale scrive: DATO ATTO che in premessa alla suddetta deliberazione veniva riportato, per mero errore materiale, che la Chiesa di San Sosio Martire, si trova nel centro storico del paese; CONSIDERATO che la Chiesa di San Sosio Martire si trova lungo la strada Provinciale 166 all’incrocio con via Rondinella, 03033 Arpino (FR), come correttamente riportato anche nella relazione del DIP (Documento di indirizzo alla progettazione) dell’intervento; RITENUTO di dover rettificare l’errore materiale, in relazione alla corretta indicazione dell’ubicazione della chiesa di San Sosio Martire…
Non è tutto perché nella delibera del ‘mero errore’ c’era scritto anche questo: …la Chiesa di San Sosio Martire, edificio di rilevante interesse storico, architettonico, artistico e identitario per la comunità locale… costituente principale riferimento religioso e culturale del territorio comunale…
Tradotto: la chiesa di San Sosio è la più importante del paese, molto di più a questo punto di San Michele, Santa Maria di Civita, Sant’Antonio, Sant’Andrea, San Vito, Madonna delle Grazie per citarne qualcuna che hanno tutte una storia secolare contenendo – alcune – celebri opere d’arte. E questo non è stato modificato. Chissà cosa ne pensano i parroci?
Viva San Sosio, ma le bugie di solito hanno le gambe corte e fanno collezionare pessime figure.
lunic