Dopo aver interessato il Prefetto di Frosinone, il Comitato civico Trasparenza e Territorio scrive direttamente al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Anche al Capo dello Stato viene sottoposta la vicenda che vede il sindaco Vittorio Sgarbi, eletto dagli arpinati tre anni fa, raramente presente in Comune, ovvero quasi sempre assente nella vita amministrativa del paese, nelle sedute di giunta e di Consiglio comunale.
Ecco il testo della missiva:
Al Signor Presidente della Repubblica Italiana
Sergio Mattarella
Al Prefetto della Provincia di Frosinone
Egregio Signor Presidente,
avremmo evitato di importunarLa se non fossero in gioco i diritti costituzionali di una intera cittadinanza su cui grava anche un ingiustificabile ed inspiegabile silenzio delle istituzioni. Vorremmo innanzitutto, a scanso di incomprensioni, sottolineare la nostra più totale solidarietà con il Professor Vittorio Sgarbi per il suo complesso stato di salute; tuttavia, in quanto cittadini di Arpino di cui è sindaco, non possiamo non considerare le ricadute negative sulla vita amministrativa della sua ormai biennale assenza. Il paese è infatti immobilizzato ormai da due anni ed in preda a varie disfunzioni giustappunto attribuibili alla mancanza di un sindaco operativo. Non riscontrando inoltre alcuna volontà politica del Professor Sgarbi circa personali dimissioni, abbiamo ripetutamente sollecitato l’Amministrazione ad attivare le procedure per il Legittimo Impedimento senza avere né riscontri né risposte. Quindi abbiamo sollecitato l’intervento del Prefetto in carica fino a dicembre 2025 e del suo successore, ottenendo anche da loro solo silenzio. Noi però non ci arrendiamo. Quindi ora chiediamo anche a Lei di intervenire a salvaguardia di una precisa scelta elettorale dei cittadini di Arpino ed al loro diritto di poter contare su un sindaco presente. In quanto Movimento Civico non possiamo permettere che la nostra cittadina resti altri due anni senza sindaco. La preghiamo pertanto di valutare l’eventualità di un decreto tramite il quale sciogliere il Consiglio comunale di Arpino.
In attesa del Suo autorevole intervento porgiamo il nostro ossequio.
Angela Rea e Carlo Scappaticci
