Piero Morricone dona cinque opere alla città. Un gesto d’amore per l’arte, per la memoria e per il territorio. Che si compirà alle 18.30 di oggi nell’Auditorium Cossa. Cinque opere ispirate ai grandi maestri della pittura europea, tra cui Caravaggio e Van Dyck.
La storia di Piero Morricone (a sx nella foto) è quella di una passione diventata missione. Affascinato dall’opera di Michelangelo Merisi detto Caravaggio, l’artista arpinate ha intrapreso da autodidatta un percorso di studio e ricerca che lo ha portato a diventare uno dei più apprezzati interpreti e riproduttori delle celebri tele del maestro lombardo. L’evento assume un significato ancora più profondo se si considera il legame tra la famiglia Morricone e la cultura italiana. Al nome di Ennio Morricone, genio assoluto della musica mondiale, si affianca infatti quello di Vincenzo Morricone, scultore ottocentesco di rilievo nazionale.

Una tradizione artistica che sembra continuare ancora oggi attraverso il lavoro e la sensibilità di Piero. La donazione rappresenta molto più di un semplice arricchimento del patrimonio cittadino. Le opere andranno infatti a colmare il vuoto lasciato dalle antiche tele che un tempo adornavano la chiesa, restituendo armonia e significato a spazi rimasti per anni privi della loro identità visiva. Ad approfondire il valore artistico e culturale dell’iniziativa sarà la professoressa Stefania Macioce dell’Università “La Sapienza” di Roma, tra le maggiori studiose del Caravaggio a livello internazionale. Quello di Arpino si propone così come un esempio virtuoso di come l’arte possa diventare strumento di rigenerazione e di crescita collettiva. Un modello che dimostra come la collaborazione tra istituzioni, studiosi e artisti possa contribuire concretamente alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale nazionale.
Un appuntamento che unisce storia, bellezza e identità, confermando ancora una volta il ruolo di Arpino come città profondamente legata alla cultura e alle sue eccellenze.
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