Alta tensione per la Polizia Locale di Arpino
In Comune gira un documento in cui si riportano una serie di fatti e circostanze che, se confermate, andrebbero approfondite, anche in altre sedi. Tra queste: la possibilità di controlli da remoto di alcuni agenti tramite videosorveglianza. Viene da chiedersi che significa ‘da remoto’, cioè da postazione autorizzata oppure da altri luoghi e magari alla presenza di terze persone? E la privacy è assicurata?
Non mancano riferimenti all’organizzazione del lavoro, alle turnazioni, agli ordini di servizio non firmati dal responsabile ma da altri. Ordini ritenuti illegittimi.
Sollevate pure questioni legate alle ferie, alle comunicazioni ufficiali. E poi si pone l’accento su chiarimenti richiesti da un sindacato rimasti senza riscontro.
Insomma, la Municipale di Arpino resta al centro dell’attenzione. Non bastavano le proteste dei cittadini, talvolta davanti a porte chiuse senza alcun preavviso del Comune, a chiamate senza risposta e servizi discutibili. Ora lo scontro è interno con l’amministrazione comunale incapace di dare al paese un servizio pubblico adeguato. Il risultato è che qualcuno negli uffici di Corso Tulliano non vede l’ora di andarsene.
Tutto questo al vice sindaco (il sindaco manco lo saprà cosa accade nel Comune dove è sindaco) e all’assessora al personale interessa?
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