Alle 18.30 di oggi nell’auditorium Cossa c’è il Consiglio comunale.
All’ordine del giorno – ancora una volta integrato – ci sono cinque argomenti. Il più significativo riguarda l’aggiornamento del piano delle alienazioni degli immobili comunali per il prossimo triennio. L’attenzione, molto probabilmente, sarà concentrata sulla vendita di Palazzo Sangermano, ex sede dei Padri Barnabiti. Palazzo che da oltre un anno accoglie diversi uffici comunali.
La domanda principale è: si può vendere? Secondo parte della minoranza non è possibile alienare uno stabile pubblico se fa parte del patrimonio indisponibile perché sede comunale.
Ma è veramente sede comunale, come dice qualche documento inviato in Regione per chiedere finanziamenti? Oppure non è sede comunale ma viene messo in vendita per circa 1,6 milioni di euro al solo fine di puntellare il bilancio? Il dubbio dovrebbe essere sciolto in aula consiliare. Forse.
Intanto si fanno largo un paio di curiosità: se Palazzo Sangermano è sede comunale come mai non ci sono le bandiere? E nel caso si potesse vendere la frana poco più a valle è compresa nel prezzo?
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