AMBIENTE

ARPINO – RIFIUTI… UN CARTELLO PRESO ALLA LETTERA

Sul cartello c’è scritto ‘Divieto di scarico’, seguono le norme eventualmente violate e l’avviso che i trasgressori saranno puniti a norma di legge.

Niente di strano se non fosse che proprio al di sotto del palo al quale è inchiodato, quasi con precisione chirurgica, c’è una distesa di immondizia che ignoti hanno abbandonato da giorni. La solita, deprimente immagine si nota lungo la provinciale che conduce a Carnello, proprio in coincidenza della località in cui resiste, anche grazie all’impegno di un gruppo di volontari, un antico fontanile e dove non  mancano reperti archeologici. Non è la prima volta che gente senza scrupoli, sprovvista di senso civico e con vocazione ‘inquinatoria’ deposita la propria ‘monnezza’ sul suolo pubblico, in mezzo alla natura. Come nella circostanza.

Un malcostume che resta difficile eliminare, quantomeno contenere. Anche perché in 999 casi su 1.000 chi inquina la fa franca. Ovvero ha la certezza statistica di non subire conseguenze a fronte dei propri gesti sconsiderati.

E allora? Nel frattempo l’area andrebbe bonificata, per evitare che la mini discarica diventi maxi. E poi? Forse in Municipio, dove governano fior fiore di professionisti, cui si aggiungono una decina di fiancheggiatori la cui utilità non si è ancora appalesata, dovrebbero prendere in considerazione il fatto che sul mercato già da diverso tempo esistono le cosiddette ‘fototrappole’, cioè quei dispositivi che altrove hanno già dato risultati concreti, anche nel contrasto all’abbandono sconsiderato dei rifiuti. Se l’idea non è stata ancora presa in considerazione, ci permettiamo di suggerirla all’assessore all’ambiente, cioè alla geologa Maria Manuel la quale, a fronte delle centinaia di voti rimediati alle ultime comunali e quindi di una ampia fiducia accordatale dai cittadini, non pare proprio stia brillando.

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