L’intera comunità di Atina è in lutto per la scomparsa di
Bruno Marcelli, cofondatore insieme all’avvocato Fortuna del Festival
Atina Jazz. Un uomo prezioso e umile al tempo stesso, impegnato e
dedito al lavoro e alla sua passione. Non amava apparire e ricevere
applausi, ma fare in modo che tutto andasse a buon fine. Bruno.
all’età di 74 anni, si è spento questa mattina presso l’ospedale
Spaziani di Frosinone, dove era circondato dai suoi affetti, in
particolare dalla moglie Cristina e i figli Bruna e Giulio.
L’Amministrazione comunale si stringe attorno ai familiari, ricordando
la sua grande professionalità negli anni in cui ricopriva la carica di
Dirigente dell’Area Affari Generali del Comune. La notizia è piombata
sulla cittadina lasciando un vuoto immenso. Sì, perché Bruno aveva
intuito il potenziale di legare la bellezza storica di Atina alle note
sofisticate e libere del Jazz, trasformando, insieme ai suoi compagni
d’avventura, un piccolo centro in una tappa fissa per gli amanti della
grande musica. Lo Staff di Atina Jazz Festival, che a luglio
festeggerà i suoi primi 40 anni, ha voluto lasciare un pensiero. “La
musica della tua vita ha smesso di suonare troppo presto, caro Bruno,
– si legge in un post – ma le tue note continueranno a risuonare
dentro di noi. Salutiamo un uomo libero, un professionista stimato che
amava il jazz e le lunghe passeggiate in montagna alla ricerca dei
suoi preziosi funghi. Gli amici di sempre si stringono con affetto
alla famiglia che lui tanto amava, nel ricordo dei momenti più belli
condivisi insieme. Ti aspettiamo al quarantennale di Atina Jazz, in
fondo alla piazza, con la tua sigaretta, o affacciato alla finestra
del tuo ufficio in Comune…perché a te i concerti piaceva ascoltarli
così, con la discrezione di chi non vuole essere protagonista, ma
promotore di un sogno. La tua ostinazione è stata la forza di questa
manifestazione longeva ed è anche grazie a te che Atina Jazz esiste e
vive. Ciao Bruno, ci mancherai!” Le esequie funebri si terranno domani
alle 16 presso la Chiesa San Giuseppe Artigiano a Sora. Si dispensa
dai fiori e si invita a fare donazioni per l’AIRC.
Caty Paglia