“Generazioni: Modi e Forme” è il titolo dell’interessante
Mostra di Arte Contemporanea che, curata da Anna Cautilli presso i
locali del Museo Archeologico e della Valle di Comino “G. Visocchi” di
Atina, si è conclusa ottenendo enormi consensi grazie alla variegata
partecipazione. Si tratta di un successo molto rilevante quando si
parla di pubblico in una mostra d’arte contemporanea. Sì, perché
agisce come un ponte tra mondi apparentemente distanti. Ma quando la
location si riempie sia di esperti del settore che di semplici
curiosi, studenti e famiglie, allora la mostra cessa di essere
un’esposizione statica e diventa un organismo vivente, reso tale dalle
impressioni dei presenti. Ancora una volta, l’instancabile Anna
Cautilli, è riuscita a dimostrare che l’arte contemporanea non è per
forza riservata ad una cerchia ristretta, perché è in grado di aprirsi
a tutti coloro che osservano con occhi attenti e liberi da censure.
“Sono lieta di aver allestito una mostra che ha catturato l’attenzione
di molti esperti, ma sicuramente di un gran numero di studenti
interessati, di semplici curiosi e di famiglie – spiega la curatrice
Anna Cautilli – dimostrando che l’arte può arrivare dappertutto, nei
cuori di tutti. Ringrazio infinitamente Aldo Iori, il Museo Camusac
Longo di Cassino per il prestito delle opere di Winklhofer, sotto la
direzione del critico d’arte Bruno Corà, direttore del museo di Burri
(Città di Castello) e gli artisti: Carla Accardi, Bizhan Bassiri,
Enrico Castellani, Tonina Cecchetti, Giorgio De Chirico, Abel Herrero,
Eliseo Mattiacci, Vittorio Messina, Vittoria Mazzoni, Giulio Paolini,
Michelangelo Pistoletto, Renato Ranaldi, Giulio Turcato ed Eduard
Winklhofer. Un grazie di cuore va inoltre alla Regione Lazio, al
Comune di Atina e alla direttrice del Museo Archeologico Ilenia
Carnevale per avermi dato una possibilità concreta per sensibilizzare
il territorio e le nuove generazioni all’arte”.
Caty Paglia

