Una serata intensa e partecipata quella che si è svolta venerdì 7 agosto nella suggestiva cornice del Chiostro Comunale di Boville Ernica, in occasione della presentazione del libro “Sotto Pelle” della dottoressa Roberta Cassetti, psicologa, psicoterapeuta e divulgatrice.L’evento, organizzato dal presidente della Pro Loco di Boville Ernica, Emiliano Silo, con il patrocinio del Comune di Boville Ernica, ha richiamato un pubblico attento e partecipe. A testimoniare la vicinanza dell’Amministrazione comunale all’iniziativa, anche la presenza del sindaco Benvenuto Fabrizi e di alcuni assessori, che hanno preso parte alla serata.Un appuntamento che è andato ben oltre la semplice presentazione di un libro, trasformandosi in un momento di confronto e riflessione su temi profondamente attuali e delicati: relazioni affettive, dipendenza emotiva, violenza psicologica, libertà, consapevolezza e possibilità di rinascita.A moderare l’incontro è stata la giornalista pubblicista e presentatrice Monica Campoli, che ha accompagnato l’autrice in un dialogo volto ad approfondire non soltanto la genesi e il significato di Sotto Pelle, ma soprattutto quelle dinamiche che, all’interno di una relazione, possono progressivamente condurre una persona a perdere sé stessa.Particolare attenzione è stata dedicata ai campanelli d’allarme delle relazioni disfunzionali, alla difficoltà di riconoscere una violenza che non sempre lascia segni visibili sul corpo e a quei meccanismi psicologici che possono portare chi la subisce a sentirsi persino responsabile di quanto sta vivendo.Nel corso dell’incontro si è parlato anche della necessità di superare alcuni falsi miti ancora profondamente radicati nella nostra cultura, a partire dalla confusione tra amore e possesso, affetto e controllo, gelosia e interesse, soffermandosi sull’importanza di imparare a riconoscere ciò che caratterizza una relazione realmente sana e rispettosa.Al centro della serata anche un importante messaggio di speranza e rinascita: dalle esperienze dolorose si può uscire, ricostruendo progressivamente la propria libertà, recuperando consapevolezza e imparando nuovamente a riconoscere il proprio valore.Spazio inoltre alla genesi dell’opera e alla sua prefazione, curata dalla dottoressa Caperna, psichiatra, nonché alla lettura di un passaggio particolarmente significativo del volume, che ha permesso al pubblico di entrare ancora più profondamente nelle pagine e nel messaggio di Sotto Pelle.La partecipazione e l’attenzione del pubblico hanno confermato quanto sia importante creare, anche a livello locale, occasioni nelle quali poter parlare apertamente di salute psicologica, rispetto, libertà e qualità delle relazioni, portando fuori dagli studi professionali temi che riguardano,«È stata una serata capace di ricordarci che non tutte le ferite sono visibili – ha sottolineato la moderatrice Monica Campoli –. Alcune delle battaglie più difficili vengono combattute in silenzio. Per questo parlare, informare e imparare a riconoscere determinati segnali può davvero fare la differenza».Una serata, dunque, in cui un libro è diventato il punto di partenza per parlare di vita reale, consapevolezza, libertà e possibilità di ritrovare sé stessi. Perché, proprio come suggerisce il titolo dell’opera, le storie più profonde sono spesso quelle che portiamo “sotto pelle”.
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Set