Dal gruppo di minoranza di Campoli Appennino arriva una nota carica di dubbi e perplessità sulla gestione del Centro servizi Pnalm. Eccola qui di seguito:
CICERO CICERONIS CHE NASCESTI PER PROMUOVERE MA, PER DUE LIRE, FINISTI A MACARONIS E … POSTEA
IL COMUNE DI CAMPOLI APPENNINO NEGLI ANNI PASSATI, HA ACQUISTATO E RISTRUTTURATO L’IMMOBILE EX CICERONE PER ADIBIRLO A CENTRI SERVIZI DEL PNALM.
La suddetta struttura di circa 600 mq è stata completamente arredata e l’area esterna dotata di ampio giardino, parco giochi per bambini, piazzole di sosta per camper, aree parcheggio etc. etc.
Data la sua posizione strategica, avrebbe dovuto costituire un punto di promozione turistica per i comuni del Versante Laziale del PNALM (Campoli, San Donato, Alvito Settefrati e Picinsico) e intercettare i flussi turistici diretti nel Parco e indirizzarli nei suddetti Comuni ma soprattutto a Campoli Appennino che ospita l’Area dell’Orso, favorendo quindi tutte attivita commerciali ma soprattutto bar, ristoranti e le varie attività ricettive presenti in questi paesi.
In data 16/01/24, con atto di Giunta Comunale n 5 e successiva determinazione n. 21 del 23/01/24 il Comune di Campoli Appennino affida direttamente ‘senza consultazione di più operatori eco-
nomici’ ad una Ditta (non di Campoli) per un periodo di 5 anni, il servizio di gestione del Centro Servizi in località Cicerone al prezzo di € 1.200,00 annuali: 100 euro mese!
Cicero Ciceronis è diventato un ristorante albergo dove una ditta (non di Campoli) serve maccaronis (si dice di qualità) a colazione, pranzo e a cena, fa banchetti e cerimonie e offre, anche tramite booking camere per dormire!
Un capolavoro amministrativo: l’ex ristorante Cicerone, realizzato per promuovere le attività di bar, ristorante e alloggio nei comuni del versante laziale e soprattutto a Campoli trasformato in una attività che finisce per fare concorrenza alle stesse strutture che avrebbe dovuto promuovere… e anche un capolavoro economico: si regala una attività a 100 euro al mese a una ditta, (non di Campoli) e poi per quadrare i bilanci si massacrano con tassa occupazione suolo pubblico e TARI etc. etc. ai livelli che conosciamo, quelle attività che Cicero avrebbe dovuto promuovere.
Una domanda: che ne pensa della faccenda quel nostro compaesano che dicendo di ‘viaggiare in direzione ostinata e contraria’ aveva proposto di realizzarci una caserma dove
formare i giovani per guidare le associazioni del nostro paese… per quanto ‘originale’ era una idea a favore e non contro Campoli… e anche un’altra domanda: cosa penserebbero della ‘faccenda’ le autorità preposte a vigilare sulla corretta gestione delle risorse pubbliche?
MA COSA DICE LA SINDACA: QUESTA VOLTA LA SINDACA NON DICE, MA FA E INFATTI, FORSE RITENENDO 100 euro AL MESE UN AFFITTO TROPPO CARO, NELL’AMBITO
MANIFESTAZIONE ‘ASPETTANDO LA FESTA DEL TARTUFO’ IL COMUNE DI CAMPOLI APPENNINO COMMISSIONA ALLA DITTA CHE GESTISCE CICERONE E NON AD ALTRI, UN RINFRESCO, REGOLARMENTE TENUTO E PAGATO, DAL COSTO DI 1.200 euro OLTRE IVA (MAH).
SE QUESTO E IL MODO CON CUI L’AMMINISTRAZIONE DI BENEDETTO VALORIZZA LE STRUTTURE DEL COMUNE DI CAMPOLI APPENNINO E PROMUOVE
LE ATTIVITÀ PRESENTI NEL NOSTRO PAESE FORSE VA CONSIDERATA L’IPOTESI DI ANDARE A CASA…