Dopo il travolgente successo dell’edizione passata, il Palio delle Contrade di Castelliri è tornato ad infiammare le piazze e i cuori dei cittadini nella calda serata di sabato 18 luglio. In un’undicesima edizione caratterizzata da colpi di scena, sorpassi all’ultima curva e prestazioni atletiche di altissimo livello, a trionfare è stata ancora una volta la contrada di Spica-Farneto.
Un dominio quasi assoluto quello dei campioni in carica, capaci di imporsi in ben quattro dei sei giochi proposti dal tabellone, sfiorando una clamorosa cinquina sfumata solo per una controversa squalifica nella corsa nei sacchi.
Ma la classifica finale racconta di un Palio mai così combattuto. Al secondo posto entra nella storia la contrada del Centro, che conquista il suo miglior piazzamento di sempre in undici edizioni. Medaglia di bronzo dal sapore amaro per La Piana: in testa alla classifica con pieno merito prima degli ultimi due decisivi giochi, chiude a un solo punto di distacco dal secondo gradino del podio. Fanalino di coda, nonostante un’ottima tenuta, la contrada Collasturo-San Lorenzo-Le Quadra, che termina a pari punti con La Piana ma scivola in quarta posizione per il minor numero di vittorie assolute (0 contro i 2 primi posti de La Piana).
Il Racconto delle Gare: Emozioni e Scintille
La competizione si è snodata attraverso le sei prove tradizionali, in un susseguirsi di adrenalina, sudore e tifo assordante. Ecco come si sono svolte le sfide che hanno deciso il Palio.
1. La Damigiana
Il gioco a staffetta ha visto un vero e proprio trionfo della linea verde di Spica-Farneto. I giovanissimi Lorenzo De Gasperis e Samuele Zovini (classe 2010) hanno dominato la prova, riempiendo la damigiana da 5 litri con uno strabiliante tempo di 6 minuti e 03 secondi. Al secondo posto l’ottima frazione di Collasturo-San Lorenzo-Le Quadra, seguita da La Piana e, in chiusura, dal Centro.
2. La Carriola
Spettacolo e dramma sportivo nella gara della carriola. La vittoria è andata a La Piana con Vincenzo Fantauzzi, ma il pubblico ha tributato grandi onori a Francesco Paolucci (Spica-Farneto). Autore di una gara magistrale, Paolucci era in lizza per la vittoria fino a prima dell’ultima curva, quando un contatto giudicato di gara proprio con Fantauzzi ha messo fine al suo sogno di gloria, relegandolo al 4º posto. Medaglia d’argento per Sante Fini (Collasturo), mentre chiude il podio uno splendido Domenico De Gasperis (Centro).
1. Il Sacco
La gara più discussa della serata. Sul campo è ancora Spica-Farneto a tagliare per prima il traguardo con il giovane classe 2010 Edoardo De Gasperis. Tuttavia, gli arbitri guidati da Attilio Pirandello decretano la squalifica e la retrocessione all’ultimo posto a causa dell’invasione di campo da parte di alcuni componenti della squadra Spica-Farneto prima dell’arrivo del terzo concorrente. La vittoria ufficiale passa così a La Piana: Lorenzo Barone batte per una questione di millesimi il concorrente del Centro, Niccolò Saulino, in una volata mozzafiato. Terzo classificato Daniele Di Folco (Collasturo).
1. Staffetta 4x
Una corsa ricca di capovolgimenti di fronte. Collasturo parte fortissimo: il primo staffettista, Stefano Iafrate, prende il largo mantenendo la testa della corsa, vantaggio sapientemente gestito dal secondo frazionista Mattia D’Aversa. Il ribaltone avviene nella terza frazione, quando il Centro e Spica-Farneto, trascinate da Elisa Leone e Noemi Casalese, sopravanzano i battistrada. L’atto finale è un capolavoro sportivo: Alessandro Vozza (Spica-Farneto) si inventa un sorpasso all’esterno ai danni dell’ultimo frazionista del Centro, regalando alla sua contrada una vittoria epica.
1. Tiro alla Fune
Gara di forza pura, vinta non senza sudore e fatica da Spica-Farneto. Il team composto da Alessio Reale, Giorgio De Gasperis, Roberto Reale, Franco Tomaselli, Lorenzo De Gasperis, Sergio De Gasperis, Stefano De Gasperis e Luca Pagnanelli ha tirato con il cuore prima che con le braccia, guidato e caricato a molla dall’energia incessante del motivatore Cristian Pagnanelli. Storico secondo posto per il Centro, che registra il suo miglior risultato di sempre in questa disciplina, lasciandosi alle spalle Collasturo e La Piana.
1. L’Abbuffata di Spaghetti
L’ultimo atto del Palio si gioca a tavola, e anche qui Spica-Farneto non fa sconti. Sergio De Gasperis cannibalizza la gara ingerendo ben 625 grammi di spaghetti in un solo minuto e mezzo. Nulla da fare per Lorenzo Perna (Collasturo), ottimo secondo con 508g, Emilio Di Folco (Centro, 409g) ed Enrico Federico Gabriele (La Piana, 328g).
Il Verdetto dei Jolly e la Dedica Speciale
A bocce ferme, l’apertura delle buste dei “Jolly” (il meccanismo che raddoppia il punteggio del gioco indicato) ha sancito la matematica certezza delle posizioni finali, confermando le scelte strategiche delle varie contrade: Spica-Farneto ha puntato tutto sul Tiro alla fune, il Centro sulla Staffetta, La Piana sulla Damigiana e Collasturo sul Sacco.
Nel momento della consegna del trofeo, l’emozione ha preso il sopravvento sulla gioia agonistica quando il capocontrada di Spica-Farneto, Gianni Paolucci, ha preso la parola per una dedica speciale, alzando il drappo al cielo e offrendo la vittoria alla memoria di Luciano D’Orazio, un gesto che ha unito tutta la piazza in un commosso e lunghissimo applauso.
Il trionfo di Spica-Farneto è la storia di un gruppo che ha saputo confermarsi, dimostrando che vincere è difficile, ma ripetersi è l’impresa dei grandi. Eppure, il sorriso fiero della contrada Centro, l’orgoglio indomito de La Piana e la tenacia inesauribile di Collasturo dimostrano che il vero vincitore, alla fine, è Castelliri stesso.
In una notte di mezza estate, tra sorpassi all’ultima curva, squalifiche amare e spaghettate titaniche, questo Palio ci ha ricordato che finché ci saranno giovani pronti a correre, braccia disposte a tirare, le antiche tradizioni non saranno mai un ricordo del passato, ma il battito più forte e vivo del nostro presente. Appuntamento al prossimo anno, perché la sfida, a Castelliri, non finisce mai.

