Con loro i musicisti PAOLO VIVALDI (autore delle più famose colonne sonore dei film per la Rai) e AMBROGIO SPARAGNA (uno dei più importanti interpreti della musica popolare europea che ha musicato le più celebri canzoni di Nino Manfredi). Tra gli attori emergenti, è stata premiata NICKY PASSARELLA, giovane e promettente attrice del Cinema italiano, seguitissima dai giovani. La carriera sui social di Nicky è esplosa su TikToc dove la creator conta circa 2 milioni di follower.

Giunto nel borgo di Castro, Flavio Insinna ha voluto visitare il museo dedicato al celebre attore castrese, poi è rimasto incantato dalle viuzze del centro storico dove Nino Manfredi è nato e da dove ha preso spunti per le sue opere cinematografiche e teatrali. “Ritirare questo premio nel piccolo borgo dove è nato Nino Manfredi è per me motivo di orgoglio, ma anche di grande affetto nei confronti della famiglia Manfredi” ha detto Flavio Insinna.
Giulia Fiume e Nicky Passarella sono state travolte dai tanti fans (giovanissimi) con la promessa che, prima o poi, torneranno a Castro dei Volsci. Paolo Vivaldi e Ambrogio Sparagna hanno alleggerito la serata suonando le canzoni dei film di Nino Manfredi. I premi (targa in marmo bianco di Carrara raffigurante il volto di Nino Manfredi) sono stati consegnati dal figlio, Luca, regista.
Quest’anno, il Premio ha voluto ricordare Nino Manfredi quale autore di opere teatrali. “Gente di facili costumi” è, infatti, una commedia brillante (firmata, appunto da Manfredi) che racconta l’incontro-scontro tra Anna (una prostituta caotica e sognatrice) e Ugo (intellettuale solitario). Due mondi opposti che si sfiorano, si urtano e, infine, si avvicinano, in una parabola comica ma toccante.
“L’evento – commenta il sindaco di Castro dei Volsci, Leonardo Ambrosi – mira a consolidare il legame del nostro borgo con la famiglia Manfredi. Ogni volta è per noi un onore ospitarli poiché, superati gli inziali equivoci, possiamo ormai definire Luca un amico di quest’amministrazione, e di tutto il paese di Castro dei Volsci. Anche per questo ci tenevamo davvero molto affinché questa manifestazione non si fermasse”.
«L’idea del premio dedicato a mio padre mi ha subito stuzzicato e l’ho condivisa in pieno – spiega Luca Manfredi – Premiare artisti e ragazzi che, con tanto sacrificio, si affacciano al mondo dello spettacolo, è un bel modo per ricordare mio padre e, d’altra parte, di auspicio per il loro futuro”.
