Oltre 50 bambini hanno partecipato alle attività: otto provenienti dai paesi limitrofi e quattro in vacanza nel territorio da altre regioni italiane.
Si è concluso con un bilancio più che positivo il Grest 2026 organizzato dall’Oratorio San Gaetano di Colfelice, che ha coinvolto oltre 50 bambini in giornate ricche di giochi, amicizia, condivisione e divertimento.
Un’esperienza capace di andare oltre i confini del paese: tra i partecipanti, infatti, otto bambini provenivano dai comuni limitrofi e quattro, in vacanza con le proprie famiglie, da altre regioni italiane. Numeri che confermano la capacità dell’iniziativa di accogliere e creare comunità.
Il programma ha proposto numerose attività, tra cui la caccia al tesoro nel centro storico, il cinema sotto le stelle, la giornata dedicata alla Protezione civile, la notte sotto le stelle e la giornata conclusiva in piscina.
Fondamentale è stato il lavoro degli animatori dell’Oratorio San Gaetano, che con entusiasmo, responsabilità e creatività hanno accompagnato i bambini durante tutte le iniziative. Un ringraziamento particolare va anche alle famiglie, che hanno sostenuto il progetto e collaborato alla sua buona riuscita.
Grande soddisfazione è stata espressa dal parroco, don Juan Granados, che ha seguito e sostenuto il Grest come occasione educativa, di incontro e di crescita per l’intera comunità.
L’Oratorio ringrazia inoltre il sindaco di Colfelice, Gabriella Protano, e tutta l’Amministrazione comunale per il prezioso supporto assicurato nell’organizzazione e nello svolgimento delle diverse attività.
Un contributo importante è arrivato anche dall’associazione Protezione Civile EC Colfelice ODV, che ha messo a disposizione tempo, competenze e iniziative dedicate ai più piccoli.
Il successo del primo Grest di Colfelice dimostra ancora una volta quanto la collaborazione tra parrocchia, famiglie, volontari, associazioni e istituzioni possa generare esperienze belle e significative. Per alcuni giorni Colfelice si è trasformata in una grande casa aperta ai bambini, dove nessuno era ospite e tutti si sono sentiti parte della stessa comunità.