PILLOLE DI ECONOMIA

CORONAVIRUS – LE CONSEGUENZE ECONOMICHE E FINANZIARIE A LIVELLO GLOBALE

Le evidenze circa la diffusione del “coronavirus” anche al di fuori della Cina e l’elevata incertezza sui possibili risvolti economico-finanziari a livello globale hanno bruscamente innalzato la preoccupazione dei Governi e degli operatori nei confronti di un fenomeno inizialmente sottovalutato come temporaneo e largamente isolato all’area asiatica. 

Uscendo un po’ dalle logiche “locali” della sola situazione italiana proviamo a usare un punto di vista più ampio e globale per capire anche, e soprattutto in Italia, quali effetti e quali previsioni possiamo attenderci nel breve, medio e lungo periodo in termini di conseguenze sul nostro sistema economico e produttivo

Ad oggi, i dati pubblicamente disponibili suggeriscono che in Cina il picco dei contagi potrebbe già essere stato raggiunto: il numero totale di casi si sta stabilizzando, mentre quello di casi “attivi” sta scendendo stabilmente, in quanto il numero di persone che guariscono supera quello di nuovi contagiati ormai da diversi giorni. Tuttavia, il totale dei casi a livello globale continua a salire, a causa dell’accelerazione nei contagi al di fuori della Cina che si sta osservando da circa un paio di settimane a questa parte. Una quota crescente di Paesi risulta coinvolta e l’Italia, come noto, è uno dei principali focolai esterni alla Cina, insieme a Corea del Sud e Iran.

È importante tenere presente, comunque, che il tasso di mortalità di questo virus non appare, in base agli attuali studi, particolarmente elevato, specialmente per le fasce di popolazione più giovani e in assenza di altre patologie pregresse, oltre ad essere notevolmente inferiore rispetto a quello di altri virus, come la SARS. 

L’economia mondiale aveva già registrato una decelerazione lo scorso anno, ma stava dando da qualche mese segnali di graduale ripresa, nei servizi e nel comparto manifatturiero e sul fronte occupazionale. Gli avvenimenti recenti, tuttavia, stanno avendo evidenti ripercussioni economiche che, oltre ad essere molteplici e complesse, riguardano sia il lato dell’offerta che quello della domanda. 

Importanti, a tal proposito saranno i prossimi dati pubblicati in Cina e nel resto del mondo e le prossime mosse delle autorità fiscali e monetarie, oltre a quelle già attuate. Rimango personalmente comunque dell’idea, supportata anche dalle ultime stime dell’OCSE, che nel medio periodo assisteremo ad un rimbalzo dell’attività economica, grazie alle necessarie misure di supporto che saranno adottate dalle autorità italiane ed europee e alla capacità del sistema economico stesso di auto-bilanciarsi. 

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