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DICHIARAZIONI DEL CAPO DELLA PROTEZIONE CIVILE, GABRIELLI

“In Italia mancano due cose: una reale consapevolezza da parte dei cittadini di vivere in un territorio a rischio; una vera prevenzione e pianificazione dell’emergenza da parte delle autorità, a partire da quelle locali fino a quelle nazionali. Senza questa consapevolezza ogni alluvione, ogni terremoto , anche di una intensità tale che in altri paesi non fa scattare neanche gli allarmi, ogni catastrofe naturale, si trasformerà in una conta delle vittime. La prevenzione, senza una adeguata pianificazione, è poca cosa. Se non si fanno gli interventi di messa in sicurezza quando non piove, se non si puliscono argini e canali di scolo, se non si chiudono per tempo le strade, poi si contano le vittime e serve un cambio di passo da parte dei cittadini. Il loro atteggiamento è fondamentale, sono loro i primi attori di protezione civile. L’autoprotezione è il primo sistema di difesa. Se si impara quello, se si capisce che i comportamenti sono importanti, allora davvero possiamo sperare di cambiare”.

Domanda: A Sora, gli amministratori cosa hanno fatto in proposito? Attendiamo risposte, nell’interesse della città e dei cittadini.
Intanto, riportiamo le parole del Vescovo di Olbia: “Dio perdona sempre; gli uomini qualche volta; la Natura mai”.

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