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EX LSU, ROSALIA BONO RIBATTE AL SINDACO

Nella giornata di ieri, Soraweb ha dato conto delle spiegazioni fornite dal sindaco Tersigni sul caso del demansionamento dei 48 ex lavoratori socialmente utili del Comune di Sora, la cui posizione appare sempre più in bilico. Secondo quanto riportato, Tersigni ha sollevato una questione prima sconosciuta (e sulla quale, dunque, è necessario vederci chiaro): un presunto vizio di forma nell’atto della stabilizzazione redatto nel 2010.

Anche l’Avv. Rosalia Bono, alla quale si sono rivolti gli ex Lsu, è tornata sugli argomenti posti dal sindaco, chiedendo spiegazioni in merito alla natura dei vizi formali dell’atto ( ‘sarebbe auspicabile che ci spiegasse perché sono viziate solo le procedure del comune di Sora e non anche quelle dell’ Amministrazione Prov.le di Frosinone o piuttosto quelle del comune di Isola del Liri che si sono avvalsi della medesima convenzione’) e rispedendo al mittente ogni accusa di demagogia. Dall’Avv. Bono, inoltre, giunge un altro particolare, secondo cui il Comune avrebbe ignorato una nota della Regione Lazio, nella quale si chiedeva di attestare la regolarità delle assunzioni. Qui di seguito la nota integrale, così come pubblicata da Rosalia Bono sul suo profilo Facebook.

“I 48 dipendenti comunali che vedono vacillare il posto di lavoro dopo ben 20 anni di onorato servizio verso l’Ente si vedono lestamente liquidati senza alcuna parola di comprensione o solidarietà . Anzi, alla richiesta di voler sapere in che modo verrà rescisso il loro rapporto di lavoro, non é seguita alcuna dignitosa risposta. Se fosse vero -come asserisce il sindaco Tersigni- che é nullo l’Atto per la stabilizzazione dei 48 dipendenti (ex lsu), allora sarebbe auspicabile che ci spiegasse perché sono viziate solo le procedure del Comune di Sora e non anche quelle dell’ Amministrazione Prov.le di Frosinone o piuttosto quelle del Comune di Isola del Liri, che si sono avvalsi della medesima convenzione per la stabilizzazione, negli stessi tempi in cui Tersigni fu assessore prov.le al lavoro…sarebbe interessante che il sindaco ci mostrasse gli atti con cui la Regione avrebbe rilevato tali vizi e le procedure di annullamento delle assunzioni…sarebbe propizio che il sindaco rappresentasse ai 48 padri e madri di famiglia (che da circa 20 anni spendono le loro energie per il comune di Sora) le vere intenzioni, manifestando palesemente la volontà o meno di esaudire le giuste aspettative di questi lavoratori , cui la politica di turno ha disatteso ogni speranza.

Caro Sindaco….ma quale facile demagogia? É solo la dura realtà…una vasta categoria professionale di 48 unità sacrificata senza battere ciglio e mancando di ogni sensibilità e solidarietà. Tutto ciò mentre tanti altri soldi pubblici dell’ ente sorano vengono spesi per sciagurate assunzioni -le ultime di questi giorni- ed iniqui progetti che per nulla servono alla nostra Sora ma che tanto sembrano stare a cuore alla giunta Tersigni, che va accendendo mutui milionari caricandoli sulle tasche della gente.

In merito alla possibilità di dare uno sbocco diverso a questa situazione dei 48 dipendenti e quindi di trovare una soluzione di politica occupazionale (ricordiamo che per 2 campi sintetici pagheremo 1 milione di Euro di mutuo… ne bastava la metà per risolvere il problema degli ex lsu) questa amministrazione non ha detto che nel luglio 2013 la Regione inviò una nota al comune di Sora con cui chiedeva che l’Ente attestasse la regolarità delle assunzioni. Dando termine perentorio di 10 giorni per rispondere alla Regione. Il comune di Sora non ha mai dato seguito a quell’istruttoria preferendo sottrarsi a qualunque confronto. Sindaco… Allora di chi é la demagogia?

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