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‘FARE VERDE’ IRONICA: “PREMIO GNOMO 2015 ALL’UFFICIO TECNICO DI M.S.G.CAMPANO”.

Conferimento del premio “GNOMO” all’Ufficio Tecnico del Comune di Monte San Giovanni Campano per aver tollerato la realizzazione in diverse opere pubbliche di barriere architettoniche e non per ultima la madre di tutte le barriere in via Carbonaro.

Fare Verde Onlus è Associazione che nello Statuto all’Art.3 comma e prevede:
e) la diffusione di forme di cittadinanza attiva e il volontariato, inteso anche come modello di impegno civile, fondato su una visione della vita partecipativa, solidaristica e non utilitaristica.
Visto quanto premesso si fa presente che il marciapiede realizzato in via Carbonaro alle coordinate geografiche 41.662846, 13.499062 è largo poco più di 30 centimetri. La normativa vigente e le sue integrazioni negli anni prevedono invece quanto segue:
Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503
Regolamento recante norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici.
Art. 5 Comma 3 –La larghezza dei marciapiedi realizzati in interventi di nuova urbanizzazione deve essere tale da consentire la fruizione anche da parte di persone su sedia a ruote- Fermo restando che sicuramente si tratterà di un mero errore è intenzione della scrivente ricordare che sempre la stessa legge prevede all’Art.1 comma 7 – Non possono essere erogati contributi o agevolazioni da parte dello Stato e di altri enti pubblici per la realizzazione di opere o servizi pubblici non conformi alle norme di cui al presente regolamento –

Altre disposizioni sono previste nella Legge 104 ma quelle che interessano di più sono le discipline previste dal DPR 380 del 2001 Art. 82 Comma 7. Il progettista, il direttore dei lavori, il responsabile tecnico degli accertamenti per l’agibilità ed il collaudatore, ciascuno per la propria competenza, sono direttamente responsabili, relativamente ad opere eseguite dopo l’entrata in vigore della legge 5 febbraio 1992, n. 104, delle difformità che siano tali da rendere impossibile l’utilizzazione dell’opera da parte delle persone handicappate. Essi sono puniti con l’ammenda da 5164 a 25822 euro e con la sospensione dai rispettivi albi professionali per un periodo compreso da uno a sei mesi.

8. I piani di cui all’articolo 32, comma 21, della legge n. 41 del 1986, sono modificati con integrazioni relative all’accessibilità degli spazi urbani, con particolare riferimento all’individuazione e alla realizzazione di percorsi accessibili, all’installazione di semafori acustici per non vedenti, alla rimozione della segnaletica installata in modo da ostacolare la circolazione delle persone handicappate.

Visto quanto premesso non siamo lieti di assegnare a questi Uffici il premio “GNOMO” per l’assoluta fantasia applicata nella tolleranza relativa alla realizzazione del marciapiede in via Carbonaro esempio di perfetta barriera architettonica realizzata ai danni di persone diversamente abili. Le motivazioni per il conferimento del prestigioso PREMIO GNOMO 2015 continuano per la presenza di barriere architettoniche insormontabili in alcuni uffici pubblici come quelli che ospitano la ASL, la Guardia Medica, i Servizi Sociali ecc ecc. . Si allega apposita pergamena stampabile del premio “GNOMO” in quanto Fare Verde è per la dematerializzazione degli uffici pubblici e coglie ogni occasione per risparmiare la carta.

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