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Ferrovia Avezzano – Roccasecca: il Comitato punta in alto

Assicurare la riapertura della ferrovia, efficientare e rafforzare  il servizio, incidere – attraverso le potenzialità turistiche della tratta – sullo sviluppo del territorio. Il “Comitato Interregionale Salviamo la Ferrovia Avezzano – Roccasecca”, gioca al rialzo. Non semplicemente una tattica difensiva, ma, al contrario, una strategia che punta ad ottenere il massimo e a fare della ferrovia un punto di forza del comprensorio a cavallo tra il Lazio e l’Abruzzo.

Questa la linea chiaramente emersa dalla riunione dello scorso 9 Agosto. “Il Comitato si propone diversi obiettivi per il rilancio della importante via di comunicazione che collega la Marsica con la media Valle del Liri – spiegano i neo eletti presidente, l’Avv.Emilio Cancelli di Sora e la vice l’Ing.Rosaria Villa di Balsorano – Scopo primario è quello di scongiurare la paventata chiusura della linea ferroviaria, attivandosi presso le Autorità competenti per far sì che il servizio su ferro effettivamente riprenda alla data prevista del 9 settembre 2013. In seconda battuta, il neo costituito Comitato intende lottare per migliorare l’efficienza del servizio pubblico ferroviario: oltre al ripristino di corse recentemente soppresse, si propongono orari di partenza dai capolinea di Avezzano e Cassino cadenzati o comunque, per quanto possibile, vicini alle reali necessità degli utenti (in prevalenza studenti e lavoratori). Al vaglio anche la proposta di un treno diretto tra Sora e Roma, che collegherebbe le due città in circa due ore ed un miglioramento della sinergia con il treno Roma-Pescara. Il sodalizio si propone infine di organizzare eventi per uno sviluppo della linea ferroviaria in chiave turistica per la promozione del nostro territorio. A tal fine, sono già state inoltrate richieste di fattibilità di treni speciali a vapore e sono allo studio proposte di convogli speciali per le grandi manifestazioni popolari che si tengono nei paesi attraversati dalla linea”.

Il Comitato intende interagire con gli enti comunali interessati dall’attraversamento della ferrovia. “Perché gli obiettivi prefissati vengano raggiunti in maniera quanto più condivisa possibile, il Comitato intende promuovere una serie di incontri nei Comuni attraversati dalla via ferrata, così da coinvolgere la cittadinanza e sensibilizzarla verso un maggior utilizzo del servizio pubblico su ferro – hanno spiegato ancora il presidente e la vice-presidente, i quali invitano a partecipare all’associazione “tutti coloro che con idee e proposte condividono la necessità di rilancio del trasporto pubblico locale con il vettore ferroviario. E’ possibile richiedere informazioni o inoltrare le domande di adesione, scrivendo alla casella di posta elettronica salviamo.avezzanoroccasecca@gmail.com, contattando i numeri 3332604627- 3398290627 o la pagina Facebook “Salviamo la Ferrovia Avezzano Roccasecca”.

Intanto, dal Comitato è già partita una lettera indirizzata a RFI (Rete Ferrovie Italia), Trenitalia, Regione Lazio, Regione Abruzzo e per conoscenza a tutti i comuni interessati dalla linea, in cui si evidenzia l’importanza della linea ferroviaria per pendolari, studenti e persone anziane e si sottolinea che, qualora la tratta fosse soppressa, ciò aggraverebbe il traffico su gomma “sulla Superstrada del Liri, che già con difficoltà riesce a svolgere il suo ruolo di arteria di collegamento tra il Sud ed il Centro Italia. La chiusura inoltre avrebbe inevitabili conseguenze sociali acuendo la sensazione di ‘isolamento’, anziché favorire gli scambi e l’avvicinamento delle nostra bella valle ai centri più grandi della Marsica e delle Province vicine. Isolamento che non va inteso solo come stato ‘psicologico’, ma anche ‘fisico’; la Valle è soggetta, soprattutto nei periodi invernali, a frane ed eventi metereologici che rendono difficoltoso, talvolta non attuabile, il traffico su gomma”.

Nella lettera, si legge anche: “Il nostro è un invito ad aprire un tavolo di trattativa con gli organi preposti, e della Azienda proprietaria delle infrastrutture e della Azienda che gestisce il servizio, al fine di individuare insieme le difficoltà della linea e possibili soluzioni che ne allontanino il rischio della chiusura. Al di là dell’interesse più immediato, investire, anziché abbandonare il traffico su ferro, ci appare come un passo verso l’allineamento alle politiche degli altri Paesi Europei, che negli ultimi anni hanno notevolmente creduto ed investito nella riqualifica del settore, visti i numerosi vantaggi che ne derivano, in termini di ambiente, di sfruttamento di risorse energetiche, di sicurezza e comfort degli utenti”.

A sostegno delle proprie richieste, si argomenta che: “A tutti gli effetti l’intera zona attraversata dalla ferrovia va considerata come un’area metropolitana di Roma. Moltissime persone opterebbero per rimanere a vivere nei propri paesi anziché andare ad affollare le periferie di Roma, con aggravio sul sistema di trasporto ed in generale delle infrastrutture romane, se potessero contare su un servizio di trasporto che consenta loro di raggiungere Roma dal proprio paese nel tempo tecnicamente necessario”.

Il Comitato si dice disponibile ad analizzare i seguenti punti: “Conseguenze della chiusura; possibilità di migliorare il collegamento su Avezzano, armonizzandolo con il servizio della Roma-Pescara e creando vere coincidenze tra i vari convogli;  miglioramento del servizio da e verso Cassino, a servizio dei pendolari e degli studenti della Valle Roveto e della Media Valle del Liri che si recano presso la Città Martire; possibilità di riattivare il diretto Sora- Roma; valutazione della possibilità di sfruttamento del tratto in chiave turistica o per i grandi eventi, anche in considerazione delle bellezze naturali e storiche offerte dal territorio”.

Ed ora il Comitato attende che qualcuno risponda.

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