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FOIBE, LA COMMEMORAZIONE DEL COMUNE DI SORA

L’Amministrazione Comunale di Sora ha celebrato solennemente il “Giorno del Ricordo”, in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.

Istituito con Legge n. 92 del 30 marzo 2004, il Giorno del Ricordo vuole rammentare, in particolare alle future generazioni, i tragici avvenimenti che coinvolsero, dall’8 settembre del 1943 fino a tutto il 1946, ben 350mila italiani residenti in Istria, a Fiume e nella Dalmazia. Migliaia di persone furono costrette ad abbandonare la loro terra, incalzate dalle bande armate jugoslave e trovarono la morte nelle foibe e nei campi di concentramento titini, avendo, come unica colpa, quella di essere italiani.

La cerimonia si è svolta stamani, presso la Sala Polivalente “Vittorio De Sica”, in Piazza Mayer Ross. Ad aprire la manifestazione è stata la performance dell’animatore culturale Davide Fischanger che ha coinvolto gli alunni delle ultime classi delle Scuole Secondarie di Primo Grado in un laboratorio di lettura animata su questa dolorosa pagina di storia.

Quindi, nel corso della seconda parte delle celebrazioni, alle presenza delle Autorità militari e civili, si sono alternati vari toccanti momenti.

Si è esibita la “Giovane Orchestra” dell’Istituto Comprensivo Sora 3 “E. Facchini” di Sora, diretta dal Maestro Stefano Reale. La formazione, oggi nel suo particolare organico di trenta elementi composto dai ragazzi delle classi terminali dell’istituto scolastico, ha proposto al pubblico l’Inno alla Gioia di Beethoven, il tema del colonna sonora del film “la Vita è bella”, “Dolce sentire” e l’Inno di Mameli.

L’attore Vincenzo D’Alfonso ha recitato alcuni brani di forte impatto tra i quali le testimonianze di sopravvissuti alle foibe tratte dal libro “L’Esodo. La Tragedia negata degli Italiani d’Istria, Dalmazia e Venezia Giulia del giornalista, saggista e scrittore Arrigo Petacco.

Emozionante l’intervento di Rodolfo Damiani, in veste di testimone e storico. Damiani ha militato in molti movimenti a difesa della libertà dei popoli greci, polacchi, cileni e ha aderito giovanissimo al comitato di azione democratica  giuliano- dalmata insieme ai figli e ai nipoti dei martiri italiani dell’Istria, della Dalmazia, di Trieste e del Goriziano. Damiani ha contestualizzato compiutamente la tragedia delle foibe sia dal punto di vista storico che sotto gli aspetti sociologici.

A chiudere la giornata, presentata dalla giornalista Ilaria Paolisso, i saluti del Presidente del Consiglio Comunale di Sora Giacomo Iula: “Il senso di questa giornata, soprattutto per i giovani, deve essere rivolto a capire che tutto ciò che è successo tanti anni fa purtroppo non è lontano da noi. La violenza, in nome di ideologie, religione e nazionalismi, è sempre presente anche nel mondo di oggi. Contro le immani tragedie che continuano a verificarsi dobbiamo avere la forza di coltivare la “cultura della pace” alla quale ci invita anche Papa Francesco”.


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