ECONOMIA

FROSINONE – VISITA ALLA BOCCADAMO, DE ANGELIS: STORIA INCREDIBILE

Il presidente De Angelis visita l’azienda Boccadamo, tra gioielli e solidarietà:
«Storia incredibile di un imprenditore che ha conquistato il mercato globale»

Il presidente del Consorzio Industriale del Lazio, Francesco De Angelis, ha fatto visita allo stabilimento Boccadamo, nell’agglomerato industriale di Frosinone e noto per la produzione di gioielli, orologi e bigiotteria. A riceverlo Tonino Boccadamo, ideatore del marchio, art director e che ha iniziato nel 1978 come artigiano dell’oreficeria e che oggi conta 1.500 gioiellerie con il marchio ed è presente in trenta diversi Paesi. Particolarmente interessante, attraverso la Fondazione Boccadamo, l’istituzione di corsi per orafi riservati ai ragazzi con disabilità e spesso assunti nella stessa azienda. Moltissime le altre attività solidali e di recente, attraverso la Boccadamo, sono state assistite una ventina di famiglie arrivare dell’Ucraina a causa della guerra. In passato da registrare anche la costruzione di quaranta case ad Haiti a seguito del terremoto e di una fattoria per lebbrosi in Burkina Faso. L’azienda ha inoltre donato negli anni, all’ospedale di Frosinone, alcuni macchinari salvavita. 

«L’azienda è davvero un fiore all’occhiello e negli anni il marchio è diventato sempre più conosciuto non soltanto in Italia, ma anche all’estero – ha sottolineato il presidente De Angelis – Bellissimo il lavoro fatto attraverso la Fondazione e a sostegno dei ragazzi disabili e delle tante altre attività benefiche. Davvero la storia di Tonino Boccadamo è quella di un imprenditore che si è fatto da solo arrivando a raggiungere i massimi livelli».

Il presidente ha inoltre raccolto la grande soddisfazione dell’imprenditore per la realizzazione della rotatoria sull’asse attrezzato di Frosinone che sarà inaugurata tra qualche giorno e che si trova proprio all’intersezione con la strada che conduce all’azienda Boccadamo. Una curiosità sull’imprenditore, che ha partecipato al film “Matrimonio a Parigi” dove interpretava se stesso.