IL FESTIVAL DELLE STORIE ARRIVA A GALLINARO PER UN EVENTO DEDICATO ALL’ARTE DELL’INSEGUIMENTO DELLE COSE CHE SFUGGONO A GUIDARE LA RICERCA LA CARTA ALCHEMICA “IL MERCURIO”
Il 29 Agosto, a Gallinaro, il Festival delle Storie dedicherà un’intera serata al tema dell’inseguimento di ciò che sfugge, nel tentativo di dare forma a quello che è in costante mutamento: dalla geopolitica all’identità, dalla letteratura alla spiritualità. Un’esplorazione della natura “mercuriale” del nostro tempo, offrendo prospettive uniche su questioni che definiscono il nostro presente.
Il programma si aprirà alle 18.00 con “Il segreto delle terre rare”. Marco Codognola, amministratore delegato di Itelyum, farà luce sul monopolio cinese dei minerali critici e su come l’Europa possa contrastarlo attraverso il recupero di materiali strategici dagli scarti elettronici. Alle 19.00, il giornalista e scrittore Giulio Milani svelerà i retroscena di una vera e propria “Rivoluzione letteraria” che, negli anni ‘80 e ‘90, ha riscritto le regole dell’editoria italiana, guidata da un visionario editore con un approccio punk: Massimo Canalini.
Si procede, poi, alle 20.15 con il giornalista e saggista Antonio Preziosi che, con la sua opera “Leone XIV. La via disarmata e disarmante”, ci condurrà nel futuro della Chiesa Cattolica. L’incontro, intitolato “Il Papa americano”, racconterà la vita e le sfide del nuovo Pontefice, un agostiniano riservato ma destinato a guidare una nuova generazione di pastori. La serata si arricchirà di testimonianze e storie a partire dalle 21.00. Massimo Manni e Alberto Brandi si confronteranno su “L’arca di Noè”, raccontando di come il rapporto con gli animali possa salvare l’uomo e renderlo una persona migliore. A seguire, alle 21.45, gli autori Paolo Masotti e Ivan Scelsa ci porteranno in un “Storie Alfa: guardie e ladri”, un viaggio nel Novecento italiano a bordo delle auto del Biscione, sempre protagoniste tra legalità e criminalità.
La chiusura è affidata, alle 22.30, all’attore Sandro Ghiani e a Rosa Castrogiovanni, per un omaggio all’arte della recitazione con “Non chiamatelo caratterista”, un’immersione negli aneddoti, i volti e le storie del cinema italiano degli anni ’70 e ’90. Questo ciclo di incontri rappresenta un’occasione per riflettere sulle dinamiche che plasmano il mondo di oggi, seguendo il filo di un racconto che cerca di dare senso a ciò che, per sua stessa natura, è inafferrabile.
Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito, per informazioni è possibile visitare il sito www.festivaldellestorie.it.
